Come comprare Altcoin
Come comprare Altcoin

Scegli il modo migliore per comprare AltCoin in maniera sicura. Ecco i migliori modi per comprare ed investire in criptovalute.

In questo articolo vedremo come comprare altcoin per possederle o per fare investimenti con esse.

Il mondo delle criptovalute è estremamente complesso, e se sui media la narrazione si concentra sul Bitcoin e su un ristretto numero di monete virtuali che mirano a fungere da suo contraltare, a partire da Ethereum, nella realtà si possono contare migliaia e migliaia di altcoin, nome che sta per “coin” (cioè moneta) alternativa.

Per capire meglio i contorni del fenomeno, va ricordato che secondo il sito web coinmarketcap esistono oltre 2.300 criptovalute sul mercato, e ogni mese se ne aggiungono nuove decine, a seguito di ICO maturate nel lasso di tempo intercorso.

Si tratta di creazioni molto spesso di nicchia, ma anche dotate di peculiarità che potrebbero sospingerle sul mercato sino a farne un asset abbastanza interessante per chi sia alla ricerca di occasioni di investimento.

Proprio per questo è importante farsi una domanda, al riguardo: quali sono le migliori altcoin da comprare nel 2020?

Le privacy coin

Una delle tendenze che stanno caratterizzando le altcoins in questo particolare momento storico è rappresentato dalle cosiddette privacy coin.

Si tratta in pratica di quelle criptovalute che sin dall’inizio hanno puntato su elevati livelli di riservatezza.

Monero, Dash e Zcash

In pratica, monete virtuali come MoneroDash e ZCash adottano protocolli i quali puntano a massimizzare la privacy (da qui il nome).

Nonostante le critiche ricevute sui rischi che il totale anonimato potesse comportare, gli sviluppatori di questi progetti hanno pigiato il piede sull’acceleratore, nel corso degli ultimi mesi, con il preciso fine di conseguire livelli di privacy sempre più spinti. Che nel caso di Monero potrebbero addirittura sfociare nell’anonimato completo.

Progetti che sono stati premiati dagli investitori con una notevole crescita delle quotazioni.

La grande crescita di Tezos

Altra tendenza alla crescita, negli ultimi mesi, è stata messa in mostra da Tezos.

Si tratta di un progetto che punta su caratteristiche tecniche preziose, in termini di efficienza e tali da farne una sorta di contraltare di Ethereum.

Caratteristiche che ne fanno il propellente ideale per smart contract e dApp, tanto da aver spinto un numero sempre più notevole di investitori a dargli fiducia.

Ne è così derivata una crescita che nell’arco di un anno ha visto la quotazione passare da 1 a 2,84 euro. Una tendenza la quale, secondo gli esperti dovrebbe senz’altro proseguire e intensificarsi nel corso dei prossimi mesi.

Ripple riuscirà a diventare un punto di riferimento per il sistema bancario?

Una delle incognite più notevoli, nel settore delle Altcoin, è rappresentata da Ripple.

XRP si propone da sempre di essere un punto di riferimento per il settore bancario. Proprio per questo si è focalizzata sulle migliorie da apportare per poter bypassare le problematiche messe in evidenza dal Bitcoin. E in effetti ha dato vita a non pochi accordi di questo genere, tra cui l’ultimo è quello stabilito con il gruppo iberico Santander.

Un accordo fondato su una serie di caratteristiche palesate nel corso del tempo da Ripple: trasparenza e sicurezza, costi estremamente competitivi, migliore esperienza digitale e maggiore velocità dei processi.

Si tratta di temi molto importanti per i pagamenti transfrontalieri e che potrebbero consentirgli di crescere molto non solo nella percezione degli esperti, ma anche in quella degli investitori. Soprattutto se la tendenza a crescere del settore dovesse proseguire con l’attuale forza.

Conviene investire in Altcoin?

Se queste sono alcune delle tendenze in atto nel settore delle monete virtuali che si propongono di contrastare il dominio esercitato da Bitcoin, la domanda che ci si deve porre è la seguente: conviene investire in Altcoin?

La risposta alla domanda è sicuramente positiva, ma con alcuni paletti ben precisi. Ad esempio:

  • occorre individuare i progetti che sono realmente validi e che possono servire in particolari settori, si pensi ad esempio a IOTA, la criptovaluta che si propone di servire le transazioni dell’Internet of Things;
  • bisogna anche sapere che alcune Altcoin rappresentano progetti di puro carattere speculativo e che quindi, ove si voglia puntare su di esse, occorre essere consapevoli che il loro destino sarà sempre legato ai movimenti rialzisti o ribassisti del mercato;
  • occorre essere in grado di riuscire a collegare le news finanziarie ad alcuni particolari progetti. Ad esempio Ripple non può che giovarsi dell’attenzione delle banche e della loro tendenza a cercare strumenti alternativi per le transazioni tra di loro o con la propria clientela internazionale;
  • è necessario seguire in continuazione le modifiche al progetto che vengono proposte dagli sviluppatori e saperne cogliere le implicazioni. Oltre a tutto quello che può favorirne direttamente o indirettamente le fortune, come ad esempio il mutamento di prospettiva dei miners di BTC e la loro trasmigrazione verso le Altcoin che potrebbero risultare più appetibili in termini di convenienza economica.

Come è possibile investire sulle Altcoin?

Come si può investire sulle Altcoin? Una domanda secca che, però, trova una risposta abbastanza articolata. I possibili modi di acquistare cryptocurrency come Ethereum, Ripple, EOS, Monero, Dash, Bitcoin Satoshi Vision e altre sono infatti tre, molto diversi:

  1. l’acquisto diretto tramite exchange;
  2. l’investimento per mezzo di CFD (Contracts for Difference) proposti dalle piattaforme di trading online;
  3. l’acquisto per mezzo di carte prepagate, come Revolut.

Comprare Altcoin tramite exchange

La prima modalità è l’acquisto diretto tramite un exchange come Coinbase (Sito Ufficiale), ovvero uno dei cambiavalute che operano sul web tramite una piattaforma. Si tratta di una forma di acquisto che, però, può comportare più di qualche problema.

Il primo è proprio legato al fatto che l’acquisto diretto di moneta virtuale ne comporta anche la conservazione in un luogo che possa metterla al riparo dal tentativo di impossessarsene in maniera fraudolenta. Un tipo di operazione in cui sono ormai specializzati gli hackers, ovvero i pirati informatici che sono soliti puntare su programmi da installare surrettiziamente sui dispositivi in modo da trafugare le chiavi di accesso a determinate applicazioni.

Per farlo, occorre dotarsi di un wallet sicuro, ovvero di un portafogli digitale, che può essere un software oppure un hardware.

A tal proposito, i migliori wallet come Ledger Nano S (qui il link al sito ufficiale) sono proprio quelli hardware, perché combinano in maniera giusta la sicurezza e la semplicità di uso.

Una volta staccati dal computer o dallo smartphone, sono inaccessibili e l’unico rischio è quello di perderlo o di essere rubato.

Anche in questo caso nessuna paura, perché ogni wallet ha delle chiavi private che dovete conservare gelosamente perché impediscono l’accesso ai malintenzionati e vi permetteranno di avere sempre accesso alle vostre criptovalute per recuperarle al 100% su un nuovo wallet hardware.

Un’alternativa per cui molti optano sono i wallet messi a disposizione dall’exchange con cui si è soliti acquistare e rivendere criptovaluta, ma in questo caso il rischio è addirittura maggiore, e bisognerebbe propendere ancora di più per un wallet hardware, come il già citato Ledger (sito ufficiale).

Nel corso degli ultimi anni, infatti, proprio gli attacchi hacking ai portafogli elettronici dei cambiavalute online hanno causato il fallimento di un discreto numero di essi.

Si tratta quindi di un modo di commerciare in asset digitali da considerare con estrema attenzione, prima di adottarlo.

Investire in Altcoin con il trading online

Per chi vorrebbe evitare le complicazioni tecniche legate al possesso diretto di denaro virtuale, c’è a disposizione anche un metodo diverso di investimento, quello reso possibile dalle piattaforme di trading online.

Ormai da tempo, infatti, tutte le migliori piattaforme e broker operanti sul web hanno deciso di offrire anche questo genere di commercio alla propria clientela, consapevoli che non farlo rappresenta ormai una sorta di boomerang.

eToro (sito ufficiale) addirittura ha sviluppato il copytrading, una modalità che permette di copiare gli investitori più esperti e replicarne in automatico gli investimenti.

Per fare trading online in altcoins si usano i CFD, i Contratti per Differenza. Si tratta in pratica di strumenti finanziari che consentono di investire su un asset sottostante, tra cui appunto le migliori altcoins.

Il vantaggio di questo genere di investimento è che può consentire di trarre profitto sia dalle fasi rialziste che da quelle ribassiste del mercato, a patto naturalmente di riuscire a prevederle.

Inoltre i CFD permettono di usare la leva finanziaria, non implicando quindi grandi cifre da investire (eToro parte da 100€). Leva finanziaria che, però, può rivelarsi un vero e proprio boomerang nel caso l’andamento dei prezzi sia contrario alla propria previsione, dilatando a dismisura la perdita.

Va poi sottolineato come i CFD permettano di uscire in qualsiasi momento dall’investimento.

Un vantaggio non da poco rispetto ad altri strumenti di trading, in quanto proprio l’imprevedibilità dei mercati rende ideale questa opportunità, che permette di fare fronte ad improvvise inversioni.

L’acquisto diretto di Altcoin con Revolut

C’è infine un altro modo per poter acquistare direttamente Altcoin, ovvero quello proposto da Revolut (sito ufficiale), la carta prepagata inglese che sta avendo grande successo lungo il continente europeo per i profili di innovazione che assicura ai suoi sottoscrittori.

In pratica chi sottoscrive il conto Premium ha la possibilità di acquistare Bitcoin, Ripple, Ethereum, Bitcoin Cash e Litecoin, un paniere cui però si potrebbero aggiungere altri token nei prossimi mesi.

Chi intende approfittare dell’occasione, può acquistare BTC e Altcoin tramite Bitstamp, l’exchange che è stato scelto da Revolut, senza dover versare alcun tipo di commissioni. L’unico aggravio di spesa, rispetto al prezzo di acquisto fissato da Bitstamp, è rappresentato da un mark up dell’1,5%, il quale è stato aggiunto con il preciso intento di permettere all’azienda di garantirsi dalla notevole instabilità delle quotazioni.

Va poi sottolineato come le monete digitali acquistate per tale via, oltre a poter essere conservate, possono essere inviate ad altri detentori della carta.

L’unico limite di questo genere di contrattazione risiede nel fatto che i token acquistati non possono essere inviati ad un wallet esterno, magari montato sul proprio cellulare o personal computer. Si può utilizzare all’uopo solo quello messo a disposizione da Bitstamp (sito ufficiale), con tutti i rischi connessi a questo genere di soluzione, la più esposta in assoluto ad attacchi hacking.