Investire in Dogecoin conviene
Investire in Dogecoin conviene

Dogecoin è stato lanciato il 6 dicembre del 2013 quasi per scherzo, come parodia di Bitcoin, e ad oggi è invece una delle criptovalute più promettenti e amate dai trader. Jackson Palmer e Billy Markus hanno abilmente usato il meme di Shiba Inu allora virale per diffondere un concetto delle valute digitali più giocoso e leggero, improntato non solo al profitto tramite trading ma anche ad un uso più funzionale, ossia quello di inviare e ricevere denaro in maniera sicura, rapida ed economica.

Nonostante gli sviluppatori della community siano “fermi” da circa due anni, riteniamo che investire in Dogecoin sia una buona mossa per diversificare il proprio portafogli e puntare su una crypto diversa rispetto a quelle cui siamo abituati.

La fondazione è da anni impegnata in raccolte di beneficienza: un attivo impegno nel sociale che la rende particolarmente interessante per coloro che supportano l’idea di una finanza sostenibile.

Vediamo subito come operare con Dogecoin, in maniera sicura ed efficace.

Dogecoin è sicuro?

Questa è la domanda preliminare che ogni investitore si fa, soprattutto perché nell’ultimo anno le ICO di Altcoin sono fioccate, rivelandosi però, nella maggior parte dei casi, truffe.

Non è il caso di Dogecoin, anche perché non è una nuova criptovaluta, nonostante se ne sia iniziato a parlare da non troppo tempo, quando cioè da valuta satirica si è pian piano trasformata in token “speculativo” a tutti gli effetti.

La vena giocosa che i creatori e la community alimentano non deve far pensare che Dogecoin, la crypto irriverente, non vada presa sul serio. Anzi, capitalizzazione di mercato e volume di scambi la proiettano tra i progetti più credibili attualmente in circolazione.

Occorre però precisare che la blockchain di Dogecoin è tra le più vulnerabile: la mancanza di aggiornamenti continui la potrebbe rendere facilmente preda di hacker. Ricordiamo ad esempio il furto da 30 milioni di Dogecoin su DogeWallet, per un valore di circa 14.000 dollari. Le vittime sono state risarcite, ma ciò testimonia come è bene affidarsi ad altri strumenti per conservare i propri token.

Come comprare Dogecoin

Come molte altre valute digitali, anche Dogecoin ha una trafila d’acquisto un po’ travagliata. Occorre infatti prima possedere i Bitcoin e usare questi come mezzo di scambio.

Un exchange affidabile e sicuro è Coinbase, piattaforma su cui potrai comprare i BTC in modo facile e veloce tramite bonifico bancario o carta di credito. Ricordiamo che i tempi per l’accredito dei BTC tramite bonifico è più lungo, e potrebbe metterci quattro o cinque giorni; viceversa, con la carta di credito, bastano pochi minuti.

Una volta ottenuti i BTC, occorre trasferirsi su un altro sito, ad esempio Changelly, Kraken o Poloniex e acquistare finalmente i DOGE.

Ti starai chiedendo se è possibile usare paypal, uno dei metodi di pagamento per le compere su internet (e a ragione!). In realtà sì, ma non in modo diretto. Sui siti indicati, ma anche su altri, non troverai mai il logo di paypal, ma l’ostacolo può essere aggirato: basta collegare la propria carta di credito al conto paypal e automaticamente i trasferimenti di denaro avverranno da quel saldo.

Naturalmente se vuoi vendere il percorso è il medesimo ma al contrario: dovrai convertire i DOGE in BTC e vendere questi ultimi.

Come fare trading in Dogecoin

Primo passo per il trading dopo esserti munito dei DOGE: aprire un conto presso un broker. Ci raccomandiamo di fare attenzione per non incorrere in piattaforme da slogan sensazionalisti che spesso sono nient’altro che scam; controlla sempre che il broker abbia l’autorizzazione del paese di riferimento.

Fatto ciò, per iniziare ad operare basterà effettuare un deposito, che nella maggior parte delle piattaforme è un minimo di 10$. Se sei un neofita del trading consigliamo di utilizzare prima la funzione di conto demo, così da potere sperimentare le tue strategie senza perdere denaro.

Il modo migliore per fare trading, se si ha tempo e voglia di controllare le fluttuazioni del mercato, è quello di operare tramite i CFD. Essendo strumenti derivati, non sarà necessario avere prima acquistato i DOGE seguendo il tortuoso percorso sopra descritto. Inoltre, con i CFD si potranno aprire posizioni sia al rialzo che al ribasso, sfruttando le repentine oscillazioni di prezzo che caratterizzano le criptovalute. Attenzione, in questo caso, a controllare sempre l’andamento anche di Bitcoin, i cui movimenti spesso trainano l’intero comparto.

Se sei alle prime armi sconsigliamo di fare trading utilizzando la leva finanziaria. Con questo strumento, infatti, gli introiti vengono esponenzialmente moltiplicati, ma lo sono anche le perdite. Fai un po’ di palestra prima di buttarti a capofitto nel rischio e ricorda di inserire sempre uno stop loss in modo da non perdere tutto il tuo capitale.

Come conservare Dogecoin

Possedere un portafogli per i Dogecoin è essenziale al fine di non incorrere in furti e perdite. Esistono molti tipi di wallet, ma è difficile dire quale sia il migliore in assoluto: dipende infatti dalla quantità di DOGE che possiedi (o che hai in mente di comprare) e dall’uso che ne fai.

I wallet online possono essere spesso più convenienti sia in termini di costi che di fruibilità, non richiedendo di scaricare nulla sul proprio hardware. Tuttavia occorre sempre stare attenti a virus e frodi, pertanto è sì una buona scelta ma se non si possiedono grosse somme. Uno dei più utilizzati perché particolarmente intuitivo è DogeChain, che conserva i file nel cloud.

Tra i portafogli scaricabili ma funzionanti online segnaliamo Doge Wallet online, disponibile per Windows, iOS, Android e Lynux.

Se invece stai cercando un portafogli offline, puoi indirizzarti su MultiDoge, leggero e fruibile con qualunque sistema operativo. Il vantaggio è che, essendo scaricato sul pc, non incorre nei pericoli della rete, ma attenzione ai malware. Altro wallet della stessa tipologia è Jaxx.io, che potrebbe esserti utile se hai bisogno di un portafogli multivaluta.

Infine, veniamo agli hardware wallet. Queste speciali chiavette sono, dal punto di vista della sicurezza, la soluzione migliore. Certo, il costo è superiore rispetto alle opzioni sopra citate, dunque la convenienza è relativa alla quantità di DOGE che devi conservare; può comunque essere un investimento iniziale se hai intenzione di comprare un buon numero di token. In questa tipologia c’è solo l’imbarazzo della scelta, dalla famosissima Ledger Nano S, senza sottovalutare Trezor e la nuova KeepKey.

Piccola postilla: se sei un trader dinamico e hai necessità di controllare spesso il saldo, esistono specifici portafogli mobile. Dogecoin Mobile Wallet è la scelta più in voga tra i possessori di dispositivi Android, mentre se hai iOS consigliamo FreeWallet.

Conviene investire in Dogecoin?

Secondo Vitalik Buterin, il giovane genio fondatore di Ethereum, i Dogecoin sono l’investimento migliore per il 2018, soprattutto per chi attua strategie a lungo termine. Il prezzo al momento molto basso lo rende inoltre adatto a chi vuole avvicinarsi alle criptovalute senza spendere troppo: insomma, un token alla portata di tutti!

Dogethereum

Va segnalato il progetto Dogethereum, una sorta di ponte tra la blockchain di Dogecoin e quella di Ethereum. Il vantaggio è evidente: in questo modo si potranno liberamente scambiare i token Dogecoin con le altre valute che si basano sul protocollo di Ethereum, oltre che con gli ether stessi, e anche la moneta “cinofila” potrà beneficiare degli smart contract. Dall’altro lato, Ethereum trarrebbe vantaggio dai costi di transazione più bassi rispetto ad altre crypto.

Il sodalizio, una volta posto in essere, potrebbe verosimilmente causare impennate di prezzi per entrambe le monete virtuali. Sarebbe una buona strategia non vendere i propri Dogecoin adesso, e anzi approfittare dei prezzi attuali per ritagliare un piccolo spazio nel proprio portafogli con questa promettente risorsa.