Migliori Cryptovalute per investire: Classifica per Capitalizzazione
Migliori Cryptovalute per investire: Classifica per Capitalizzazione

Scegliere le migliori criptovalute da comprare e su cui investire non è una cosa semplice, ce ne sono davvero tantissime lì fuori e la maggior parte di esse non riesce ad avere una crescita degna di nota.

Detto questo, e considerando che noi di BitcoinRegs siamo investitori accorti, in questa pagina abbiamo riportato una classifica delle migliori criptovalute su cui investire nel 2020, da comprare perché potenzialmente in crescita.

Copy Trading eToro

Contents

La lista di criptomonete include sia le più famose, come il Bitcoin o gli Ether, sia le cosiddette AltCoins appena nate e meno conosciute, ovvero le valute virtuali alternative ai BTC, come ad esempio i Ripple o i NEO, che sono (fino ad oggi) alcune tra le criptovalute più promettenti per il 2020.

La capitalizzazione di mercato è il miglior dato oggettivo che si ha a disposizione per capire come si muovono le cryptomonete e trovare la migliore da comprare e su cui investire il proprio denaro.

Questa classifica può essere utile per capire su quali criptovalute investire e da comprare, ma anche quali minare o, al contrario, quali lasciar perdere per evitare eccessivi rischi. Sì, perché il rischio è ovviamente la parte più importante da tenere a mente in questo settore, poiché le cripto monete si muovono in maniera molto volatile e, dunque, le possibilità di perdere tutti i soldi investiti ci sono. Ricordate di investire solo quello che potete permettervi di perdere e che non influisce in alcun modo sulla vostra vita.

Le Migliori Criptovalute del 2020: l’elenco per capitalizzazione

Bitcoin (BTC)

Quando si parla di Bitcoin, si fa riferimento alla criptovaluta per eccellenza. Quando essa viene definita dagli esperti di finanza, viene classificata non propriamente come una moneta vera e propria, ma come un mezzo di scambio altamente volatile.

Tale criptovaluta infatti, non utilizza banche ne meccanismi finanziati per autoregolarsi e, l’unico fattore che determina la sua crescita o decrescita di valore è la differenza tra domanda e offerta.

Bitcoin: storia ed evoluzione

Il Bitcoin nasce nel 2009, frutto di un’idea presentata un anno prima da un inventore anonimo (conosciuto poi con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto).

In linea con la natura delle criptovalute, durante la sua storia il Bitcoin ha vissuto delle variazioni consistenti del proprio valore. Attualmente, il picco è stato raggiunto nel corso del 2018, quando un singolo Bitcoin ha sfiorato i 20.000 dollari di valore.

Caratteristiche

Rispetto alle valute tradizionali, questa ha la caratteristica che nessun ente può controllarne il valore. La quantità di Bitcoin in circolazione, inoltre, è limitata a priori e l’utilizzo di essi è legata a una forma di crittografia che rende difficile controllare i movimenti.

Proprio per questo motivo, i governi sono spesso messi in difficoltà da questo tipo di valuta. Esistono infatti almeno 17 paesi in cui l’utilizzo della criptovaluta è limitato o del tutto vietato.

Utilizzi principali

Dove utilizzare Bitcoin? Con il passare degli anni sempre più piattaforme e servizi accettano questa criptovaluta.

Se online i pagamenti con Bitcoin sono ormai all’ordine del giorno, nella vita reale (soprattutto in Italia) si fa ancora un po’ fatica a trovare esercenti o comunque servizi che accettano tale formula di pagamento.

Esistono comunque possibilità legate a taxi, noleggio auto e altri servizi che, con determinate compagnie, permettono di utilizzare la criptovaluta come anche le carte prepagate. In alcuni paesi all’estero, tra cui il Giappone, i Bitcoin sono molto più diffusi e utilizzabili.

Come comprare e conservare Bitcoin

Così come per qualunque altra criptovaluta, anche il Bitcoin ha bisogno di un wallet per essere conservato e gestito come CoinBase (sia tramite mobile che da computer).

Al di là delle piattaforme online, è possibile utilizzare anche dell’hardware per tenere “fisicamente” in mano i propri Bitcoin. In tal senso ricordiamo prodotti come Ledger Nano (sito ufficiale) e Trezor (sito ufficiale).

Come investire facendo trading Bitcoin

Grazie ad alcuni broker e piattaforme di trading online o exchange che rendono estremamente facile la compravendita di criptovalute, è estremamente facile.

Tra i tanti nomi, possiamo citare plus500 (sito ufficiale), eToro (ottimo per il copytrading così da copiare strategie dei trader più esperti – sito ufficiale); entrambi autorizzati e certificati.

Previsioni Bitcoin: quotazioni e opinioni

Il trend del Bitcoin è uno dei più lineari per quanto concerne le criptovalute.

Dopo l’apice nel 2018 e il relativo crollo, dal 2019 la valuta sta costantemente crescendo di valore. Nonostante, per sua natura, risulti molto volatile e soggetta il suo trend, nel breve-medio periodo, sembra poter mantenere un andamento positivo.

Per chi intende entrare nel mondo delle criptovalute, il Bitcoin è un ottimo primo passo. Pur trattandosi sempre di un prodotto finanziario estremamente volatile e imprevedibile, si tratta di una valuta largamente utilizzata e soggetta a compravendite. A patto di individuare il momento giusto per acquistare, i Bitcoin possono risultare un investimento in grado di rendere un’alta quantità di denaro.

Ethereum (ETH)

Ethereum è, senza ombra di dubbio, la criptovaluta più diffusa alle spalle dei Bitcoin. Si tratta di un sistema di rete peer-to-peer che prevede la distribuzione di potenza in base a transazioni. Per effettuare le stesse, viene utilizzata una unità detta Ether. Questa risulta, di fatto, sia criptovaluta sia da “carburante” per la piattaforma.

La criptovaluta di cui stiamo parlando è nata nel corso del dicembre 2013. In quel periodo il software che regolava il sistema, si basava su Go e C++. In seguito, lo sviluppo e la diffusione impressionante di Ethereum, è stata accompagnata dalla realizzazione di ben tre linguaggi di programmazione nativi per la gestione dello stesso.

Ethereum: come funziona?

Come per la pressoché totalità di criptovalute, anche Ethereum si basa sul funzionamento di una blockchain. Questo sistema, costituito da blocchi collegati tra loro, è protetto da un sistema di crittografia.

In parole povere, si tratta di una sorta di gigantesco libro mastro contabile che regola ogni singola transazione che coinvolge la valuta. A differenza di quanto avviene con Bitcoin, Ethereum lavora sul mercato utilizzando conti e saldi che non si basano su output di transazione non spesi ma sui saldi correnti dei conti.

Dove e come usare gli Ether

L’impiego di Ethereum oltre al semplice trading, vede l’adozione di questa formula di pagamento su svariate piattaforme digitali.

Gli e-Commerce che trattano questa criptovaluta infatti, sono in costante crescita. Essi distribuiscono, oltre a servizi anche veri e propri beni. Ne sono un esempio piattaforme come chicagogemshop.com (che tratta pietre preziose) o 000ecofarms.com (e-Commerce dedicato a prodotti agricoli).

Come comprare e conservare Ethereum

Anche gli Ether necessitano di un portafoglio virtuale (detto wallet) per essere gestito sotto tutti i punti di vista. In tal senso, esistono apposite piattaforme online come MetaMask ed Eidoo. Non mancano le alternative più “tangibili” come Ledger Nano (qui il link al sito ufficiale dove comprare la chiavetta) e Trezor (sito ufficiale), dispositivi che si possono tranquillamente portare in tasca e che contengono materialmente la criptovaluta.

Come investire con Ethereum

Così come per tutte le altre criptovalute, anche gli Ether sono trattabili da un gran numero di broker e piattaforme di trading online.

Tra i tanti citiamo bisogna scegliere con attenzione; è sempre necessario optare per piattaforme autorizzate e certificate come eToro (ottimo anche grazie al suo copytrading, strumento che permette di copiare le strategie dei trader più esperti – qui sito ufficiale), plus500 (sito ufficiale), o ancora coinbase. Si tratta di piattaforme avanzate che permettono di accedere a svariati servizi, tra cui corsi di formazione, forum e grafici accurati.

Previsione Ethereum

L’evoluzione di Ethereum risulta similare, seppur questa criptovaluta sia meno celebre, a quella di Bitcoin. Dopo il picco del 2018 e il successivo tonfo infatti, il suo valore appare in costante e continua crescita.

Di fatto, un investimento per quanto concerne il medio periodo può essere considerata una mossa alquanto azzeccata. Il trend infatti, lascia intravedere ampi margini di crescita per gli Ethereum.

Ripple (XRP)

Ripple (XRP) è una criptovaluta realizzata con il chiaro scopo di fornire un’adeguata alternativa a Bitcoin. In tal senso, l’altcoin di cui stiamo parlando fornisce un sistema monetario P2P, che ha come obiettivo quello di abbassare quanto più possibile i costi di intermediazione tipiche delle transazioni finanziarie.

Ripple nasce nel 2013, grazie alle solide basi offerte dal protocollo OpenCoin, fondazione a sua volta creata da Chris Larsen e Jed McCaleb. Negli anni seguenti, la criptovaluta ha ottenuto un buon successo, pur non avvicinandosi neanche lontanamente a quello registrato da Bitcoin.

Ripple (XRP): come funziona?

Similarmente al già citato Bitcoin, Ripple sfrutta una piattaforma decentralizzata per gestire le transazioni. La stessa lavora grazie a una rete open source, attraverso cui gli sviluppatori possono intervenire per rendere sempre migliore il funzionamento degli scambi di denaro. Nonostante si parli di Ripple, essa non è altro che la struttura che regge la vera e propria valuta, ovvero XRP.

Dove è possibile spendere Ripple? Il nostro paese, come troppo spesso accade, è decisamente indietro rispetto ad altre nazioni. In ogni caso esistono piattaforme internazionali che permettono di spendere questo tipo di criptovaluta. Nello specifico possiamo nominare Overstock, Bitcoin.com e tante altre piattaforme meno famose.

Comprare e conservare la criptovaluta

Così come qualunque altra criptovaluta, l’acquisto della stessa dipende in maniera diretta dai broker online. In tal senso possiamo segnalare piattaforme come:

e altre meno famose.

Al di là del broker online, va comunque tenuto conto che è necessario avere già pronto un wallet al momento dell’acquisto e quindi per investire in Ripple. Questo può essere totalmente digitale, come nel caso di Toast Wallet, Edge Wallet e Atomic Wallet o può invece essere una soluzione fisica. In tal senso, possiamo citare il famoso Ledger Nano (sito ufficiale), che permette di tenere letteralmente “in mano” le proprie criptovalute.

Ripple e investimenti

Al di là dell’acquisto attraverso broker online e della conservazione di Ripple, è poi necessario ragionare l’investimento in ottica guadagno futuro. Sotto questo punto di vista, va specificato come questa criptovaluta sia una delle più stabili tra le tante presenti sul mercato.

Nonostante, per loro natura, queste valute non abbiano una grande stabilità, essa ha offerto negli ultimi anni delle solide basi e dei discostamenti di valore con picchi (sia in alto che in basso) relativamente moderati. Ciò rende questa criptovaluta un investimento relativamente sicuro se paragonato ad altre altcoin.

EOS (EOS)

Se è vero che Bitcoin è la criptovaluta per eccellenza, esistono più che valide alternative meno altisonanti. Tra di esse EOS risulta senza ombra di dubbio una delle più convincenti. Prima di approfondire il tema però, è bene puntualizzare come la piattaforma che regola la criptovaluta sia un software open source denominata EOS.io.

EOS: la storia di questa criptovaluta

EOS è una criptovaluta nata da un progetto del 2017 con a capo l’ingegnere Dan Larimer. Questo singolare personaggio è stato in passato fondatore di altre interessanti start-up come Bitshares e Steemit.

In principio EOS non era altro che un token che si appoggiava alla blockchain di Ethereum. Con il successo della criptovaluta però, si è realizzata una blockchain apposita a cui fare riferimento. Nel corso degli anni, EOS si è dimostrata una delle criptovalute tra le più solide tra le tante presenti sul mercato.

Come investire

Per investire in questa criptovaluta è necessario affidarsi a broker e piattaforme di trading online, seri e certificati, in grado di garantire sicurezza e ottime funzionalità.

Tra i nomi più gettonati per quanto concerne EOS, possiamo citare eToro (con cui poter sfruttare la sua piattaforma di copytrading, e copiare le strategie dei trader più esperti – qui sito ufficiale) o ancora plus500 (sito ufficiale).

Come comprare e conservare EOS

Così come per qualunque altra criptovaluta, anche EOS necessita di particolari wallet per essere conservata. In tal senso, si spazia dai servizi online più comuni possiamo citare servizi legati al mobile come TokenPocket, Nova, Lynx o ancora l’affidabile e sicuro servizio di Coinbase, infatti l’utente ha diritto ad un rimborsato del 100% nel caso in cui subisse un furto.

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Non mancano poi soluzioni più “tangibili” e sicure, come per esempio Ledger Nano (qui il link al sito ufficiale). Questo permette di tenere in tasca quasi fisicamente le proprie criptovalute senza ddover rischiare tenendole in wallet online.

Previsioni EOS e quotazioni

Dopo il picco avuto tra maggio e giugno del 2019, EOS si è assestato attorno ai 2,5/2,6 dollari. Nonostante la crisi globale causata dal Coronavirus, la criptovaluta si è dimostrata piuttosto solida non facendo registrare particolari balzi o crolli.

In virtù di ciò, è possibile guardare al futuro con un certo ottimismo. Nonostante la natura volatile solitamente collegata con le criptovalute, questa sembra poter offrire maggiori garanzie. Molto probabilmente, nel medio periodo, questa tornerà sui livelli pre-estate 2019.

Litecoin (LTC)

Cosa sono i Litecoin e come funzionano? Il mondo delle criptovalute è in fase di espansione e, ovviamente, parlare solo di Bitcoin è estremamente riduttivo.

Tra le alternative più solide e concrete alla criptovaluta per eccellenza, spicca senza ombra di dubbio Litecoin. Nelle prossime righe, cercheremo di mettere a nudo questa valuta virtuale.

Questa criptovaluta nasce nel 2011, grazie all’idea Charles Lee, un ex-dipendente di Google. Individuando alcune debolezze nel sistema Bitcoin infatti, Lee ha voluto realizzare un’alternativa che andasse a completare il percorso cominciato dalla valuta proposta da Satoshi Nakamoto.

Litecoin è una criptovaluta che si basa sulla filosofia del peer-to-peer e su un progetto di software open source rilasciato con licenza MIT/X11. Così come avviene con il già citato Bitcoin, il suo funzionamento si basa su un protocollo open source che non è controllato da nessun tipo di banca centrale.

I Litecoin spesso vengono associati a qualcosa di concorrente ai Bitcoin, ma bisogna guardare oltre; il creatore di questa cryptovaluta l’ha definita come “l’argento per l’oro Bitcoin”. I Litecoin sono stati pensati per operazioni ridotte, facili, veloci e sicure; per un’altro target.

Come utilizzare i Litecoin

I Litecoin, grazie alla loro crescita, stanno conquistando sempre più credibilità.

Sono sempre maggiori i negozi, sia online che offline, che accettano il pagamento attraverso tale criptovaluta. Che ciò avvenga attraverso gateway di pagamento o classici POS, questa possibilità è solitamente segnalata attraverso appositi cartelli.

Come comprare ed effettuare investimenti trattando Litecoin

L’acquisto di Litecoin è legato, così come per tutte le altre tipologie di criptovalute, a dei wallet (ovvero portafogli). Questi possono essere legati a piattaforme digitali, accessibili tramite mobile o da computer, ma anche utilizzando dispositivi come Ledger Nano (qui il link al sito ufficiale) o simili. In questo secondo caso si tratta di veri e propri portafogli fisici in cui conservare la propria valuta.

Trading di Litecoin

Per quanto concerne il lato investimento trading invece, è necessario passare attraverso appositi broker e piattaforme online.

Tra i tanti possiamo citare alcuni tra i più noti (nonché affidabili e sicuri, riconosciuti con certificazioni), come:

  • eToro  (molto utile la piattaforma di copytrading, con la quale è possibile copiare le  vincenti strategie dei trader più esperti – sito ufficiale),
  • plus500 (sito ufficiale), nome ormai molto noto a tutti gli esperti di settore,
  • XTB (Sito ufficiale), una piattaforma intuitiva e una grande attenzione alle necessità dei suoi clienti.

Previsioni Litecoin

Litecoin rappresenta una delle più concrete alternative a Bitcoin.

Si tratta infatti di una criptovaluta che, sempre nel contesto di questo mercato, offre delle fondamenta piuttosto solide.

Così come tante altre criptovalute, anche questa ha visto un brusco calo nella seconda metà del 2019. Nonostante ciò, il crollo non è stato drastico e, da qualche mese, sembra che il trend mantenga una crescita lenta ma piuttosto costante.

Di fatto, investire oggi sui Litecoin può risultare un buon modo per diversificare il proprio portfolio.

Con la prospettiva di una crescita e la consapevolezza che le criptovalute possono risultare un’ottima scommessa in tempi di crisi e dunque sono un’ipotesi da tenere in considerazione.

Bitcoin Cash (BCH)

Cos’è Bitcoin Cash e in cosa si differenzia rispetto al classico Bitcoin?

Come è facile intuire dal nome stesso, in realtà si tratta di una variante proprio della criptovaluta per eccellenza. Quando si parla di Bitcoin Cash, si tratta infatti di una valuta virtuale realizzata proprio con l’obiettivo di andare oltre i limiti imposti dal classico Bitcoin. Il principio alla base di BCH è la decentralizzazione della valuta, considerata una caratteristica indispensabile per l’esistenza della stessa.

Bitcoin Cash nasce il1° agosto 2017, Hard fork dei BTC, spaccando di fatto l’ambiente delle criptovalute.

Per molti, infatti, si trattava di una semplice “brutta copia” di Bitcoin, mentre per altri di una sua valida alternativa. A diversi anni di distanza, possiamo dire che la seconda corrente si è dimostrata la più lungimirante.

Bitcoin Cash: quali sono le sue caratteristiche principali?

Questa criptovaluta è considerata un hard fork del classico Bitcoin. Ciò significa che, di fatto, è stato copiato il codice sorgente della criptovaluta originale e che, su di esso, è cominciato un nuovo progetto con relativo sviluppo. Ciò ha portato a una vera e propria scissione all’interno della comunità che una volta era riunita attorno al Bitcoin.

Paragonando le due valute, la differenza principale è individuabile nel supporto dei blocchi. La criptovaluta originale infatti, supporta quelli da 1 MB, mentre Bitcoin Cash arriva fino a 8 MB. Ciò ha convinto gli investitori, con il passare dei mesi, a volgere maggiormente lo sguardo verso il progetto più recente.

Come comprare e conservare Bitcoin Cash

Bitcoin Cash può essere facilmente acquistato nei principali broker online. Per quanto concerne la conservazione, è necessario avvalersi di un portafoglio virtuale (detto in gergo Wallet) come CoinBase (Ottieni anche 10$ in BTC direttamente dal Sito Ufficiale di CoinBase).

Questo può essere fornito dai broker online stessi, da alcune app per computer o mobile, ma anche da particolari dispositivi tecnologici, come il Ledger Nano (qui il link al sito ufficiale), che permettono di tenere in tasca le proprie criptovalute come avviene con un normale portafoglio.

Il trading

Per effettuare la compravendita di Bitcoin Cash è necessario affidarsi alle già citate piattaforme di broker. Tra le tante, possiamo sicuramente citare le rinomate eToro (sito ufficiale) e Plus500 (sito ufficiale), anche se, in questo ambito, sicuramente non mancano le alternative più che valide.

Previsioni: Il futuro del Bitcoin Cash

Dopo un picco toccato a inizio 2018, Bitcoin Cash si è assestato a un valore attorno ai 250 – 450 euro. Il trend appare piuttosto lineare e solido, a testimonianza di come, chi ha voluto puntare su questa criptovaluta in tempi non sospetti, non ha sbagliato.

E il futuro? Bitcoin Cash sembra un prodotto finanziario piuttosto solido se paragonate a tante altre altcoin soggette a sbalzi enormi. Il periodo generale di crisi, potrebbe rendere questo tipo di investimento tutt’altro che avventato.

Stellar Lumens (XLM)

Stellar Lumens ha come principali obiettivi scambi rapidi, economici e sicuri, farantendo la giusta privacy. Si tratta di un protocollo per i pagamenti molto simile a Ripple.

Quando si parla di Stellar Lumens si fa riferimento a ciò che viene generalmente definita come una “altcoin”.

Sulla scia della strada tracciata da Bitcoin infatti, sono nate una serie di criptovalute alternative che, seppur meno famose, risultano per certi versi simili alla “creatura” di Satoshi Nakamoto. In tal senso, va ricordato che Stellar è il protocollo che regola la gestione della valuta e il Lumen è l’altcoin vera e propria.

Il sistema Stellar Lumens nasce nel 2014 da un’idea di Jed McCaleb (tra le altre cose creatore di eDonkey) e Joyce Kim, con un team di amministratori che hanno appoggiato la nascita e lo sviluppo del protocollo. A sostenere proprio questo, vi è un’associazione no profit che si chiama Stellar Development Foundation.

Stellar Lumens: come funziona?

La criptovaluta in questione, conosciuta anche con il simbolo XLM, per quanto concerne il funzionamento non si discosta più di tanto dal modello Bitcoin.

La tecnologia adottata è quella delle blockchain, mentre la compravendita del Lumen può essere gestita attraverso broker online. Grazie alla sua natura libera, il sistema Stellar Lumen sta vivendo una certa popolarità nei paesi dell’area sub-sahariana in fase di sviluppo economico.

Rispetto a criptovalute più diffuse e famose però, non sono ancora tanti i negozi (anche online) in cui è possibile spendere l’altcoin che stiamo illustrando. Nello specifico, a livello attuale, tale valuta, è consigliata prettamente per una questione di trading o comunque di investimento.

Come comprare e conservare Stellar Lumens

Così come per tutte le altre criptovalute sul mercato, anche Stellar Lumens necessita di un portafoglio virtuale per essere conservata (definito Wallet).

Sotto il punto di vista software, le alternative sono molteplici e includono come Guarda Wallet, Stellar Desktop Client e Stronghold Wallet.

Ovviamente poi, non manca l’alternativa del Ledger Nano (qui il link al sito ufficiale), ovvero un oggetto fisico e reale, da portare dietro come un portafoglio, capace di contenere criptovalute (non solo i Lumens dunque).

Come investire in Stellar Lumens

Attualmente, eToro  (sito ufficiale) e plus500 (sito ufficiale) appaiono come le migliori piattaforme di trading online, le più indicate per trattare questa particolare valuta e chiaramente certificate ed autorizzate.

Ovviamente, è prevedibile che nei prossimi mesi/anni, saranno altre le piattaforme che cominceranno a lavorare con i Lumens.

Previsioni Stellar Lumens

Dopo un picco, raggiunto nella tarda primavera del 2019, Stellar Lumens ha visto un notevole ribasso e poi un assestamento attorno allo 0.05/0.07.

Si tratta di una criptovaluta più volatile rispetto a quelle che hanno maggiori volumi: ciò può comportare sia potenziali guadagni elevati, sia sostanziali perdite.

Investire in Lumens dunque, può essere consigliato ma solo a persone che hanno già particolari dimestichezza con le criptovalute e il loro mondo.

Dogecoin (DOGE)

Dogecoin è una delle cryptovalute più amate dai trader negli ultimi periodi, e sembra essere tra le più promettenti altcoins. Si tratta di una crypto diversa dalle solite ed è particolarmente apprezzata da chi è interessato ad una finanza sostenibile.

Nel panorama ormai vastissimo delle criptovalute definite “altcoin” il Dogecoin spicca sicuramente per quanto concerne l’originalità.

Il nome stesso di questa valuta infatti, richiama il cane Shiba Inu, divenuto celebre in rete nell’ambito dei meme. A dispetto della sua natura goliardica però, il Dogecoin è diventata una vera e propria criptovaluta, liberamente acquistabile con gli appositi strumenti.

Le origini del Dogecoin risalgono all’8 dicembre 2013, quando si diffuse rapidamente nella community più che altro come un semplice scherzo. Nonostante ciò, grazie al grande successo, essa divenne ben presto una criptovaluta a tutti gli effetti. A un mese dalla sua fondazione, la stessa ha infatti raggiunto i 60 milioni di dollari di capitalizzazione, una cifra che si è poi moltiplicata esponenzialmente con il passare dei mesi.

Le caratteristiche del Dogecoin

Oltre ad essere una criptovaluta a tutti gli effetti, la community che sta dietro al Dogecoin è fautrice di iniziative che vanno dal benefico al goliardico. Ha fatto parlare di sé, per esempio, nel 2014 quando ha finanziato la squadra di bob giamaicana al fine di portarla alle olimpiadi. Allo stesso modo, ha raccolto fondi per poter realizzare un bacino di acqua nel fiume Tana, in Kenya.

Così come le altre criptovalute, anche questa funziona secondo il principio basico delle Blokchain, una tecnologia che permette la gestione di transazioni in larga scala, attraverso svariati nodi della rete che si viene a creare. Ovviamente, i dati così conservati, sono estremamente difficili da attaccare e dunque i Dogecoin risultano piuttosto sicuri sotto questo punto di vista.

Compravendita della criptovaluta

Così come per tutte le altre valute di questo tipo, anche il Dogecoin richiede un broker online per poter essere soggetti a compravendita.

Le principali piattaforme sicure ed autorizzate del settore, come plus500 (sito ufficiale), eToro (sito ufficiale) offrono questo tipo di servizio senza particolari problemi.

Al di là di ciò, la criptovaluta va poi conservata in un wallet questo può essere “fisico” come un Ledger Nano (qui il link al sito ufficiale), oppure virtuale. In questo secondo caso ci si può affidare a software per mobile o desktop come Guarda Wallet, Jaxx Liberty o Atomic Wallet.

Previsioni Dogecoin

A dispetto del suo grande successo, Dogecoin appare come una delle altcoin meno sicure sul lungo periodo.

Nonostante si tratti di un’iniziativa divertente e capace, al contempo, di portare avanti progetti ammirevoli, poter investire somme di denaro consistenti su di essa appare quantomeno azzardato.

Dopo un picco a inizio 2018, la valuta che stiamo analizzando è scesa notevolmente, pur avendo dimostrato una certa stabilità con il passare dei mesi. Nonostante ciò, consigliamo di fare grande attenzione prima di effettuare investimenti in tal senso.

TRON (TRX)

Cos’è e come funziona TRON? Quando si fa riferimento a questa piattaforma, si intende un sistema basato su blockchain che ha come obiettivo ambizioso quello di condividere contenuti digitali attraverso particolari tecnologie di storage.

Questo sistema può vantare una propria valuta virtuale, nota come Tronix (o anche come TRX). Attraverso questa sorta di altcoin è possibile effettuare acquisti e vendite su TRON.

La piattaforma in questione, nata nel corso del 2017, si sta sviluppando in maniera molto rapida. Attualmente, gli sviluppatori sono a lavoro per perfezionare quella che viene definita come “ICO personale”, al fine di dare maggiore libertà d’azione per chi partecipa alle compravendite sulla piattaforma.

TRON e Tronix: come funzionano?

Il sistema TRON mira a minare censura e centralizzazione che caratterizzano molti paesi al mondo dove, più o meno velatamente, vi è il controllo di un governo sulla rete.

Grazie alla natura decentralizzata del sistema, i creatori di contenuti possono proporre i loro prodotti agli utenti e utilizzare i Tronix per eventuali transazioni.

A livello attuale dunque, l’utilizzo di Tronix come valuta può essere considerata più che altro un investimento. Nel corso dei prossimi mesi o anni, ciò potrebbe cambiare radicalmente e, tale altcoin, potrebbe diventare molto utile per acquistare contenuti digitali.

Come comprare TRON?

Per acquistare questa criptovaluta, così come per tutte le altre, è necessario affidarsi a dei broker online. Attualmente la miglior piattaforma in tal senso è forse Binance.

Per quanto concerne la conservazione dei token poi, è necessario ricorrere a un wallet, ovvero un portafoglio virtuale. Questo può essere “fisico”, ovvero costituito da un Ledger Nano (sito ufficiale), oppure un semplice software, come quanto offerto da TronWallet (appositamente ideato per tale criptovaluta).

Trading con Tron

Va detto che TRON si basa sul sistema che regola Ethereum. Dunque tale valuta segue solitamente la sua “guida” per quanto concerne l’evoluzione del valore.

Le piattaforme sicure e certificate che consentono di trattare questi token sono i classici eToro (sito ufficiale) e Plus500 (sito ufficiale). Ci sono anche altri servizi emergenti come CEX, Coinmania e il già citato Binance.

Previsioni Tron

Per quanto riguarda le potenzialità di TRON, sono tutte da scoprire. La sua natura infatti, è talmente sfaccettata e diversa dalle tante altre criptovalute sul mercato che appare difficile delineare il futuro di tale prodotto fintech.

Bitcoin SV (BSV)

Cos’è Bitcoin SV? Conosciuta anche con la sigla BSV, è una implementazione full-node legata a Bitcoin Cash. In questo senso, tale criptovaluta, intende ripercorrere le idee originali di chi ha creato il classico Bitcoin, ovvero Satoshi Nakamoto.

Le lettere S e V, stanno proprio a definire tale propensione, visto che significano proprio “Satoshi Vision”.

Il lancio di questa criptovaluta sul mercato è relativamente recente rispetto alla concorrenza. Essa infatti è disponibile dal 15 novembre 2018 e viene aggiornata attraverso un controverso fork a livello del blocco numero 556.766.

Caratteristiche di Bitcoin SV

Quali sono dunque le caratteristiche che contraddistinguono Bitcoin SV dalle altre criptovalute, soprattutto quelle più simili?

Va puntualizzato come la capacità dei blocchi di BSV è di 128 megabyte (decisamente sopra gli standard). Ciò permette a chi effettua transazioni con questa altcoin, di avere a disposizione maggiore scalabilità, potendo effettuare più transazioni in contemporanea. Proprio grazie a questa maggior potenza di calcolo, i potenziali costi di transazione risultano ridotti.

Dove utilizzare questa criptovaluta e dove comprarla?

Vista la diffusione non paragonabile a tante altre criptovalute, vi sono meno servizi che accettano Bitcoin SV come forme di pagamento.

In ogni caso, non mancano le piattaforme online che accettano la criptovaluta in questione. Citiamo, per esempio:

  • I49 Seed Bank
  • Playhub Casino
  • HostingSSI
  • Hotsailor

e tanti altri.

Comprare e conservare Bitcoin SV

Per intervenire acquistando questa valuta, è necessario passare attraverso delle piattaforme specifiche come Cointree, Changelly, KuCoin e Poloniex.

Riguardo la necessità di conservare gli stessi, si può optare per una soluzione più “materiale” come un Ledger Nano (sito ufficiale), oppure optare quel i wallet digitali. In tal senso possiamo citare Exodus, Edge, Coinomi e Centbee.

Molte di queste piattaforme inoltre, offrono la possibilità anche di effettuare trading, andando ad effettuare compravendite di Bitcoin SV per poter far fruttare il proprio investimento in questa altcoin.

Previsioni future di questa altcoin

Bitcoin SV, anche in seguito ad alcune polemiche riguardo la sua scissione da Bitcoin, è una criptovaluta considerata piuttosto rischiosa per quanto concerne gli investimenti. In tal senso però, va anche sottolineato come nei primissimi mesi del 2020 si sono registrate delle notevoli impennate per quanto concerne la sua valutazione.

Ovviamente, questi sbalzi comportano vantaggi e svantaggi. Di fatto però, chi non ha particolare dimestichezza con le criptovalute e il trading, dovrebbe affidarsi ad alternative con fondamenta più solide e sicure.

Cardano (ADA)

Cos’è Cardano? Questa piattaforma, la cui popolarità è in grande crescita, si occupa della gestione della criptovaluta ADA.

Questo ambizioso progetto è gestito dalla società IOHK a cui capo vi è Charles Hoskinson. Tale figura, già nota nell’ambiente in quanto co-fondatore di Ethereum, porta avanti tale altcoin con il fine di offrire agli utenti una piattaforma di pagamento alternativa alle più comuni criptovalute.

La valuta in questione è nata il 29 settembre 2017 e la blockchain che la gestisce è suddivisa in due distinte parti, ovvero la CSL (Cardano Settlement Layer) e CCL (Cardano Computation Layer). La prima gestisce i wallet e la valuta in essa contenuti, mentre la seconda (ancora in fase di sviluppo), andrà a gestire le identità digitali.

Alla scoperta di Cardano (ADA)

Cosa differenzia Cardano e ADA rispetto alle altre criptovalute? La già citata blockchain specifica, utilizza un meccanismo Proof-of-stake che rende tale piattaforma diversa da tutte le altre criptovalute, che adottano un sistema Proof-of-Work. Ciò comporta non solo un livello di sicurezza superiore, ma anche consumi energetici inferiori.

ADA risulta una valuta che, rispetto a Bitcoin e alle principali criptovalute ha un raggio d’azione più ristretto. Nello specifico, vi sono una serie di piattaforme che permettono di effettuare transazioni attraverso tale altcoin.

Nello specifico parliamo di:

  • GamerAll.com
  • Bidali
  • Nickelmarket
  • Centerless Imagery

e altre piattaforme che trattano prodotti digitali. Ovviamente, il primario utilizzo riguardante Cardano, è l’investimento nonché il trading.

Come comprare e conservare Cardano

Rispetto ad altre criptovalute, Cardano offre un wallet (ovvero portafoglio virtuale), direttamente attraverso il suo stesso portale. Si tratta infatti di Daedalus, un client liberamente scaricabile che permette la gestione della criptovaluta.

Ovviamente, non mancano le alternative in tal senso: si spazia dal Ledger Nano (sito ufficiale), fino ad altri wallet digitali come CoinBase (Ottieni anche 10$ in BTC direttamente dal Sito Ufficiale di CoinBase).

Investimenti e previvsioni

Per quanto concerne l’acquisto di questa criptovaluta è possibile rivolgersi ai principali broker digitali attualmente presenti sul mercato.

eToro (sito ufficiale) e Plus500 (sito ufficiale), per esempio, sono le entità più famose del settore, ovviamente autorizzate e certificate.

Attraverso esse è possibile effettuare la compravendita di tale altcoin, sempre lavorando attraverso i già citati Wallet.

Dopo un consistente crollo nell’estate del 2019, Cardano ha registrato un periodo piuttosto negativo culminato nel Marzo dell’anno successivo. Nonostante ciò, nei mesi successivi si è registrato un trend positivo che, in ottica futura, lascia sicuramente ben sperare.

Monero (XMR)

Il mondo delle criptovalute è ricco di alternative e, in questo caso, ci concentreremo su Monero o BitMonero.

Il principi di questa altcoin sono la decentralizzazione, la scalabilità sa soprattutto la tutela della privacy, un fattore sempre più determinante nel nostro presente e futuro.

Nata nel 2014 come BitMonero, essa si rifà allo stesso termine in esperanto, che significa “moneta”. Dal momento della sua nascita, Monero ha gradualmente raccolto sempre più consensi diventando una criptovaluta piuttosto apprezzata dagli addetti ai lavori e non.

Monero (XMR): le caratteristiche principali

Per comprendere la natura di questa criptovaluta è bene comprendere il protocollo su cui si basa. In questo caso, a differenza del Bitcoin e di valute derivate, esso risulta essere CryptoNight. Questo, direttamente derivato dall’algoritmo CryptoNote, presenta differenze sostanziali per quanto concerne il lato della protezione lato privacy.

Nonostante ciò, proprio la mission dei creatori della altcoin, hanno inevitabilmente scatenato gli hacker che hanno visto tale criptovaluta (e la relativa sicurezza) come una sfida. Non per niente, nel novembre del 2019, gli stessi hanno trovato una falla e attraverso un malware sono riusciti a sottrarre la valuta dai wallet di molti utenti.

Come e dove utilizzare Monero

Attualmente, per utilizzare Monero come una vera e propria valuta, si può far conto più che altro su piattaforme online che offrono servizi. Nello specifico, possiamo citare:

  • cloakVPN.com
  • TorGuard – VPN
  • Hiri (un client email in vendita)
  • Cryptoho.st – VPS hosting
  • BunkerVPN

Per quanto concerne l’acquisto e il conservare Monero, la filosofia non si discosta più di tanto rispetto a quanto necessario per criptovalute simili.

L’acquisto di tale altcoin può avvenire attraverso i broker online. Plus500 (sito ufficiale), eToro (sito ufficiale), Binance e altre piattaforme piuttosto valide nel settore, garantiscono un ottimo servizio in tal senso. Per quanto riguarda il conservare la valuta, è necessario avvalersi di portafogli virtuali, detti Wallet in gergo tecnico.

Sotto questo punto di vista si può optare per un Ledger Nano (sito ufficiale), in grado di poter preservare Monero e, al contempo, averli fisicamente in tasca.

In alternativa esistono diversi client o servizi web che possono permettere di ottenere un wallet come ad esempio CoinBase (Sito Ufficiale). Ne esiste uno ufficiale, reso disponibile gratuitamente dagli sviluppatori, anche se esistono alternative che permettono di “aggregare” diverse criptovalute.

Investimento e previsioni

Nel febbraio del 2020 Monero ha visto una sostanziale impennata del valore, salvo poi tornare sui suoi standard nel giro di poche settimane.

Di fatto, nell’ambito delle criptovalute un investimento in tal senso appare sensato, vista la generica solidità che Monero ha dimostrato nel corso degli ultimi mesi.

IOTA (MIO)

IOTA è una criptovaluta che, grazie ad una tecnologia nota come Tangle, permette di effettuare transazioni finanziarie ad un costo pari a zero. L’obiettivo di IOTA è permettere alle aziende di tutto il mondo di accedere in maniera più semplice alla rivoluzione dell’Internet of Things.

Cos’è IOTA e la criptovaluta vera e propria (MIO o MIOTA) legata a tale piattaforma? Quando ci riferiamo a questo progetto open source, facciamo riferimento a un token crittografico. Nel contesto delle criptovalute, IOTA non è minabile come il più famoso Bitcoin e presenta alcune caratteristiche che lo rendono unico nel settore.

L’altcoin di cui stiamo parlando è stata creata dalle brillanti menti di David Sønstebø, Sergey Ivancheglo, Dominik Schiener e Serguei Popov nel corso del 2015.

I test riguardo la piattaforma sono stati portati avanti fino al mese di luglio del 2017, quando IOTA è stata ufficialmente inserita nella lista delle valute scambiate dall’Exchange Bitfinex.

IOTA (MIO) e le sue caratteristiche

Cosa rende IOTA in grado di spiccare tra le tante criptovalute attualmente sul mercato?

Essa risulta, perlomeno in teoria, infinitamente scalabile, perché, all’aumentare del numero di transazioni, aumenta il numero di transazioni validate.

Si tratta dunque di un sistema che, rispetto alla classica blockchain, risulta più rapido. Inoltre, non esiste alcun tipo di commissione riguardante la transazioni e, come già accennato, non esiste alcun tipo di mining.

Dove è possibile spendere IOTA? Le alternative attualmente sono piuttosto limitate e includono piattaforme che erogano servizi online e poco altro. Alcune di esse sono:

  • holdcat.com
  • gemma-led.com
  • QPITER.com
  • JadeBloom.com
  • Netz0.com

In tal senso IOTA sembra particolarmente essere apprezzata negli store americani, ma anche svizzeri e tedeschi.

Comprare, conservare e investire in IOTA

Per quanto concerne la compravendita di questa criptovaluta, è possibile affidarsi ad alcuni tra le piattaforme di trading online più famosi del settore, come eToro (sito ufficiale) e Plus500 (sito ufficiale), il loro nome è anche sinonimo di serietà e professionalità, infatti sono piattaforme regolamentate e autorizzate.

Per conservare IOTA, ovviamente, serve poi un wallet. In tal senso, oltre a un pratico Ledger Nano (sito ufficiale) è possibile optare per soluzioni come GUI IOTA Light Wallet, IOTA Wallet Trinity o Nostalgia Wallet.

Investimenti e previsioni

Conviene investire in questo tipo di criptovaluta? IOTA ha registrato una impennata durante i primi mesi del 2018. Dopo di ciò, il suo prezzo è crollato fino a trovare una stabilità a metà dell’anno successivo.

Da quel momento, la criptovaluta sembra aver trovato stabilità senza mostrare particolari picchi sia in positivo che in negativo.

Pur presentando i rischi legati a qualunque altcoin, l’investimento in IOTA potrebbe dunque risultare una scelta ideale per diversificare il portafoglio.

Ovviamente, è consigliata una conoscenza piuttosto accurata del settore criptovalute prima di procedere in tal senso.

Dash (DAS)

Cos’è e come si utilizza Dash (DAS)? Questa particolare criptovaluta, conosciuta un tempo come Darkcoin e XCoin, si basa su una filosofia open source peer-to-peer e ha lo scopo di offrire un alto livello di usabilità per qualunque tipo di utente.

La valuta è stata lanciata sul mercato nel gennaio 2014 da Evan Duffield, come fork del protocollo Bitcoin. Dopo aver cambiato nome, assumendo la denominazione “Darkcoin”, l’altcoin in questione ha vissuto una popolarità crescente. Nel marzo 2015, la criptovaluta ha assunto la denominazione attuale, ovvero Dash.

Dash: quali sono le sue principali caratteristiche?

Così come la maggior parte di criptovalute esistenti, anche questa viene gestita attraverso una forma di organizzazione autonoma decentralizzata. La gestione delle transazioni, così come la gestione della blockchain, avviene attraverso i cosiddetti “masternodes” che servono anche per minare la criptovaluta.

Il sistema su cui si appoggia Dash è stato in passato criticato in quanto è risultato vulnerabile ad attacchi e incidenti di varia natura. Nonostante ciò, oggi la piattaforma è decisamente più sicura e solida, risultando dunque interessante per quanto concerne eventuali investimenti.

Dove è accettato Dash?

Grazie alla sua natura particolare, Dash viene accettata in svariate piattaforme, risultando dunque utile non solo per investimenti ma anche nell’ambito di acquisti di beni o servizi. Tra i tanti servizi che accettano questa altcoin ricordiamo:

  1. NordVPN (sito ufficiale);
  2. Travala (sito ufficiale);
  3. Pi Supply (sito ufficiale);
  4. Laci Cloud (sito ufficiale);
  5. La Maison Navarre;

e tante altre piattaforme.

Comprare e conservare la criptovaluta

Per poter acquistare questa altcoin è necessario affidarsi ad alcuni broker online come Bitpanda (sito ufficiale), Kraken (sito ufficiale) e Poloniex (sito ufficiale). Inoltre, per conservare Dash (così come per qualunque altra criptovaluta) è necessario ricorrere a un wallet.

In tal senso si può optare per un Ledger Nano (sito ufficiale), ovvero una soluzione “fisica”, oppure optare per uno dei tanti wallet digitali che accettano questa valuta. In tal senso, oltre a uno ufficiale offerto dalla piattaforma stessa, esistono alternative gratuite come Guarda Wallet e Atomic Wallet (sito ufficiale).

Trend e investimenti

Dopo un periodo d’oro, durato a grandi linee per tutto il 2017, Dash ha avuto una brusca battuta d’arresto. Dalla metà del 2019 però, i suoi valori sembrano essersi stabilizzati e, a grandi linee, la criptovaluta non ha avuto grandi variazioni.

Seppur non si tratti di una delle criptovalute con le fondamenta più solide, investire in Dash può essere interessante anche in ottica di un portafoglio vario. Ovviamente, consigliamo l’investimento solo a chi conosce già in maniera approfondita il settore specifico.

NEO (NEO)

Cos’è NEO e perché si tratta di una criptovaluta tra le più interessanti in circolazione?

Pur trattandosi di un’altcoin, non paragonabile per contrattazioni e valore con il Bitcoin, questa valuta è altamente considerata. Nello specifico, essa appare come una delle più dirette concorrenti di Ethereum.

La sua nascita risale al 2014 e, in origine, essa veniva chiamata Antshare. L’attuale denominazione NEO, deriva dal greco antico e significa “novità”. Dal momento della sua fondazione, questa criptovaluta ha moltiplicato esponenzialmente il proprio valore già nei suoi primi mesi di esistenza.

Cos’è NEO e come funziona?

La mission di questa criptovaluta è di spostare le transazioni, quanto più possibile, verso il contesto della smart economy. Ciò significa che, tale altcoin, va ad agire attraverso “contratti intelligenti” all’interno della propria piattaforma, in maniera similare a quanto proposto proprio dal già citato Ethereum.

Al di là di ciò, per il momento tale valuta può essere spesa in un numero relativamente basso di piattaforme. Proprio per questo motivo NEO è principalmente indicato in ottica investimento, anche se non è detto che la situazione possa cambiare radicalmente in futuro.

Conservare e acquistare la criptovaluta

Per acquistare NEO, è necessario affidarsi a uno dei tanti broker online che trattano la sua compravendita. eToro (sito ufficiale) e Plus500 (sito ufficiale), per citare due nomi, sono alcune tra le piattaforme più affidabili in tal senso.

Acquistare la criptovaluta però, non è sufficiente. Risulta infatti necessario adottare un Wallet (ovvero portafoglio elettronico) per conservare i NEO. In tal senso, si può optare per un Ledger Nano (sito ufficiale), ovvero un dispositivo capace di contenere fisicamente le criptovalute. In alternativa, esistono diverse soluzioni sia desktop che mobile per poter conservare in tutta sicurezza NEO (e altre tipologie di criptovalute) un esempio è sicuramente CoinBase (Sito Ufficiale – qui puoi ottenere 10$ in BTC).

Investire in NEO

Nonostante, per loro natura, le criptovalute siano investimenti ad alto rischio, NEO sembra offrire buone opportunità in tal senso. Per esempio, per i graficisti, è possibile osservare come negli ultimi due anni vi sia una ripetitività nell’andamento dell’altcoin in questione.

Solitamente, nei primi mesi dell’anno NEO sembra avere un più o meno consistente aumento di valore. In tal senso, potrebbe essere una buona abitudine acquistare la criptovaluta nell’ultimo quadrimestre dell’anno per poi sperare in una crescita con l’arrivo dell’annata successiva. Ovviamente, si tratta di investimenti rischiosi, dunque consigliamo comunque grande prudenza prima di effettuare azioni avventate.

Ethereum Classic (ETC)

Cos’è Ethereum Classic (ETC)? Questa criptovaluta si basa su un sistema open source/blockchain che permette di realizzare contratti smart. La struttura su cui tale valuta si poggia è detta EVM (Ethereum Virtual Machine).

Quando si parla di Ethereum Classic, si fa riferimento a una biforcazione di Ethereum, avvenuta precisamente il 20 luglio del 2016. Da quel momento, questa criptovaluta ha visto un costante trend in rialzo piuttosto stabile.

Ethereum Classic (ETC) e le sue caratteristiche principali

Come le classiche criptovalute, il funzionamento di Ethereum Classic si basa su una blockchain. Essa è costituita da più blocchi, collegati tra loro e protetti attraverso una crittografia estremamente sicura. Si tratta dunque, di una sorta di enorme libro mastro in cui vengono appuntate tutte le transazioni che riguardano tale criptovaluta.

Va detto che, nonostante le basi solide che presenta questa valuta virtuale, al momento non vi sono particolari opzioni per quanto riguarda una spesa diretta. Attualmente infatti, il miglior modo per utilizzare Ethereum Classi è quello di effettuare degli investimenti e delle operazioni di trading.

Come comprare e conservare la criptovaluta

L’acquisto di Ethereum Classic non si discosta più di tanto da quello di tante altre criptovalute. Piattaforme come Bitnovo, Litebit ed eToro (sito ufficiale) , offrono l’opportunità di gestire al meglio tutte le operazioni di compravendita.

Ovviamente, tali operazioni richiedono per forza la presenza di un wallet. Questo può essere un supporto fisico, come un Ledger Nano (sito ufficiale) oppure una piattaforma sul Web, accessibile via mobile e/o desktop. In tal senso, possiamo citare, oltre al portafoglio digitale ufficiale della valuta ETC Wallet, anche altre piattaforme come CoinBase (Sito Ufficiale – qui puoi ottenere 10$ in BTC), Guarda Wallet, Atomic Wallet (sito ufficiale) e tanti altri.

Trend ed investimenti di Ethereum Classic

I già citati broker online e i relativi Wallet, permettono di poter gestire la valuta al fine di fare investimenti anche piuttosto vantaggiosi. Ovviamente, per fare ciò, è necessario conoscere un minimo il settore in quanto si tratta comunque di operazioni potenzialmente pericolose.

Verso l’inizio del 2020, Ethereum Classic ha vissuto una vera e propria impennata dei prezzi. Dopo il fisiologico calo, la valuta ha comunque dimostrato un trend costantemente positivo, confermando ancora una volta come si tratti di uno degli investimenti potenzialmente più solidi del settore.

NEM (XEM)

Cos’è e come funziona NEM (XEM)? In un ambiente come quello delle criptovalute, NEM cerca di portare ulteriore innovazione, con alcune interessanti soluzioni. Tale valuta infatti, va a modificare il sistema blockchain, integrando allo stesso un nuovo algoritmo Proof-of-Importance (POI) e un sistema di reputazione interno.

NEM nasce il 31 Marzo 2015 ed è curato dalla NEM Foundation, Tech Bureau Corp, Dragonfly Fintech Pte Ltd. Nel corso degli anni, questa altcoin è cresciuta notevolmente dimostrandosi una soluzione alternativa alle più comuni criptovalute presenti sul mercato.

Tutto su NEM (XEM)

NEM funziona attraverso un particolare software di blockchain, denominato Mijin. Esso permette alla criptovaluta di essere verificata e accettata anche da società private e istituti finanziari. Se a ciò aggiungiamo le suddette caratteristiche, è facile comprendere come NEM viene generalmente considerata come una tra le migliori alternative ai più classici Bitcoin.

Nonostante ciò, va comunque tenuto comunque conto che l’utilizzo principale di tale criptovaluta, resta sempre e comunque l’investimento. Esistono infatti, al giorno d’oggi, ben poche piattaforme Web che accettano Nem per il pagamento dei propri servizi.

Come acquistare e conservare NEM

Changelly, HitBTC e tante altre piattaforme permettono di comprare NEM attraverso valute tradizionali o con altre criptovalute.

Ovviamente, non basta solamente acquistare la criptovaluta ma serve anche avere un wallet (un portafoglio digitale) per poterla conservare. In tal senso, vi sono soluzioni come il Ledger Nano (sito ufficiale), che permettono di tenere fisicamente “in tasca” la criptovaluta e altre legate a piattaforme Web. Tra queste ultime segnaliamo CoinBase (Sito Ufficiale – qui puoi ottenere 10$ in BTC), Atomic Wallet (sito ufficiale), HolyTransaction e Cryptonator, anche se le soluzioni in tal senso sono moltissime.

Investimento e trend del mercato di NEM

Oltre alle già citate piattaforme, anche eToro (sito ufficiale),molto famoso in questo contesto, offre l’opportunità di effettuare la compravendita di NEM. Ovviamente, prima di poter lavorare in questo settore, consigliamo di prendere dimestichezza con la piattaforma scelta e soprattutto di studiare bene l’andamento del mercato.

Dopo un relativo picco nel febbraio 2020 e la relativa discesa, NEM si sta dimostrando una criptovaluta tra le più solide del settore e con un trend in relativa crescita. In tal senso, un investimento può costituire attualmente una mossa dal potenziale remunerativo notevole.

Ontology (ONT)

Ontology è una piattaforma che va oltre al classico concetto di criptovaluta, andando a focalizzarsi su un progetto molto più ampio e particolare. Si tratta infatti, di un progetto di blockchain legato a NEO, ma che riesce comunque a differenziarsi in maniera notevole da esso.

La moneta Ontology originariamente è nata come token NEP-5, ovvero un token legato a NEO, il 30 giugno 2018 è stata lanciata la mainnet Ontology, rendendo di fatto indipendente la criptovaluta. Proprio lo slancio offerto da NEO però, ha permesso a questa altcoin di potersi proporre con efficacia in questo settore così competitivo.

Ontology (ONT): perché è diversa dalle altre criptovalute?

I progetti blockchain, solitamente, hanno la caratteristica di focalizzarsi su una specifica nicchia. Ciò le rende particolarmente efficaci, ma comporta anche una minore stabilità degli stessi. Ontology invece, si basa sulla filosofia opposta, diversificando il proprio target. Di fatto, la piattaforma consente agli utenti (sia privati che imprese e/o istituzioni) di creare reti fiduciarie, che comportano lo scambio di dati attraverso protocolli di gestione e verifiche di identità.

Trattandosi di una criptovaluta in fase di sviluppo, attualmente è molto difficile (soprattutto in Italia) trovare un modo per spendere Ontology fisicamente. Nonostante ciò, a livello attuale, questa altcoin può essere considerata una valida forma di investimento (come vedremo in seguito).

Come acquistare e conservare la criptovaluta

Dove comprare Ontology? L’altcoin in questione ha catturato l’attenzione di molti investitori, per cui sono molti i broker online che hanno accettato di trattare questa criptovaluta. Nello specifico, è possibile trattare la stessa con:

Per quanto concerne i wallet, ovvero i portafogli digitali, la valuta di cui stiamo parlando esistono due tipi di soluzioni. Vi è la possibilità di affidarsi a un wallet “fisico” come il Ledger Nano (sito ufficiale), che consente di portare sempre con sé la criptovaluta. L’alternativa sono le piattaforme Web, accessibili da desktop o mobile. In tal senso possiamo citare Trustwallet, Ciano, Owallet e Infinito Wallet.

Ontology e investimenti

Visto che il raggio d’azione per un impiego diretto è, almeno al momento, alquanto limitato, vediamo come investire in Ontology. Sfruttando i già citati broker online – eToro (sito ufficiale) – e annessi wallet, è possibile gestire al meglio la compravendita di tale valuta. Ma come si sta comportando sul mercato?

Dopo un picco nel febbraio 2020 e il relativo crollo un mese dopo, la criptovaluta in questione ha dimostrato una lenta ma costante ripresa. La prospettiva è quella di avvicinarsi ai precedenti valori, superando dunque il dollaro. Sotto questo punto di vista, potrebbe essere un buon momento per investire. Ovviamente, consigliamo tale operazione solo a chi ha già particolare conoscenza del settore.

Zcash (ZEC)

Cos’è e come funziona la criptovaluta Zcash (ZEC)? Questa altcoin, seppur non paragonabile al celebre Bitcoin, risulta comunque una delle sue principali alternative. Il focus di questa piattaforma è la privacy e, in tal senso essa è nata e si è sviluppata.

Il sistema su cui poggia Zcash infatti, garantisce la totale privacy, offuscando i dettagli delle transazioni all’interno delle blockchain.

Fondata da Zooko Wilcox-O’Hearn, tale criptovaluta ha debuttato sul mercato il 28 ottobre 2016, raccogliendo subito numerosi consensi all’interno del settore.

Zcash (ZEC): di cosa si tratta?

Come funziona Zcash per garantire la privacy dei suoi utenti? Il principio si basa su due tipologie di offuscamento, che riguardano sia la transazione in sé, sia le due parti coinvolte. Tale protezione dei dati è garantita dall’algoritmo Zero Knowledge Proof, vero e proprio marchio di fabbrica dell’altcoin di cui stiamo parlando. La piattaforma comunque, lascia a discrezione degli utenti l’utilizzo o meno di tale protocollo. Di fatto è possibile, a piacimento, rendere tracciabile o meno la transazione.

Per quanto concerne le piattaforme che accettano Zcash, esse non sono particolarmente numerose anche se stanno gradualmente crescendo. Siti come Bardofarm.com, Purse.io e Reservoirmugs.com rappresentano attualmente alcuni dei principali eCommerce adatti a spendere la criptovaluta.

Conservare e investire Zcash

Così come per tutte le altre criptovalute, l’acquisto di Zcash passa per forza di cose attraverso un broker online. Tra i tanti, possiamo citare i più famosi, sicuri e certificati come: eToro (sito ufficiale) e Plus500 (sito ufficiale), ma anche Bitnovo e Binance. Ovviamente, il tutto deve essere per forza accompagnato da un wallet.

Le alternative in tal senso possono essere diverse e spaziano dal Ledger Nano (sito ufficiale), che permette di conservare “fisicamente” le criptovalute), sino ai portafogli digitali sul Web o tramite app smartphone. Utilizzando i già citati broker (come eToro – sito ufficiale e Plus500 – sito ufficiale), inoltre, è possibile operare sul mercato per investire attraverso la compravendita di Zcash.

L’andamento di Zcash sul mercato

Dalla metà del 2019, questa criptovaluta ha fatto registrare un calo piuttosto consistente. Dopo un altro picco, seppur di entità trascurabile, nel febbraio 2020, si è registrato un altro calo al quale sta seguendo una graduale ma costante crescita.

Per chi è esperto del settore dunque, questo momento potrebbe risultare favorevole per un investimento in grado di essere remunerativo sul medio-lungo periodo.

Tezos (XTZ)

Cos’è Tezos e come si colloca questa altcoin in un settore sovraffollato come quello delle criptovalute? Si tratta di un sistema organizzato attraverso blockchain che offre alcune varianti rispetto alle valute virtuali più affermate.

A differenza di Bitcoin però, Tezos non si basa sul mining (Proof of Work), ma utilizza un modello di consenso definito “Proof-of-Stake”.

L’idea dietro questa criptovaluta nasce nel 2014, anno in cui gli sviluppatori hanno cominciato a lavorare su tale progetto. Il lancio definitivo della stessa però, è avvenuto solamente 4 anni più tardi (più precisamente il 30 giugno 2018).

Tezos (XTZ): perché è differente da tante altre criptovalute?

Tezos si presenta come un altcoin incentrato principalmente su un funzionamento “democratico”. Ciò significa che, attraverso il consenso della maggior parte dei possessori di tale valuta, è possibile modificare il funzionamento della stessa. Ovviamente, tale sistema prevede alcuni problemi e falle che, a quanto pare, saranno però limitati con il passare del tempo.

Per quanto concerne gli acquisti, è bene sottolineare come a dispetto della giovane età, questa valuta sia già spendibile su diverse piattaforme. Tra le tante, segnaliamo il sito redbubble che vende magliette, adesivi e altri gadget.

Come comprare e conservare

L’acquisto di Tezos passa per forza attraverso broker online. Tra i tanti citiamo:

e tanti altri.

Ovviamente, al momento dell’acquisto deve essere disponibile un wallet (ovvero un portafogli digitale). Per quanto concerne questa criptovaluta specifica, si può optare per un Ledger Nano (sito ufficiale), oppure per una piattaforma digitale tra le tante disponibili. In tal senso possiamo citare Trustwallet e Coinfunda, anche se è possibile scegliere tra tanti altri servizi simili.

Investimento e andamento del mercato di Tezos

Una volta che Tezos è acquistato e riposto nel wallet, è poi possibile investire sul mercato. Le già citate piattaforme di broker online, offrono in tal senso tutti gli strumenti utili per la compravendita.

Come si sta comportando la criptovaluta sul mercato? Dal febbraio 2020, essa ha fatto registrare un trend in crescita, seppur con alcuni cali fisiologici d’assestamento. Attualmente, l’altcoin qui recensita appare come in buona forma e dunque potenzialmente molto interessante in ottica trading.

Investire in criptovalute, conviene minare?

Per poter minare criptovalute serve una macchina (un computer) che abbia un’enorme potenza di calcolo, misurata in hash: più GigaHash si hanno, più velocemente si mineranno monete, maggiore sarà il guadagno.

Questo significa dovere investire in una struttura che potrebbe costare anche migliaia di euro, e probabilmente non basterebbe: sono infatti nate già da tempo le mining farm, veri e propri conglomerati che riuniscono computer e quindi accumulano una potenza di calcolo tale che un singolo “minatore” ne risulta sconfitto in partenza.

Altra nota dolente del mining (per lo meno quello tradizionale, perché la strategia del cloud è diversa e ben più efficiente, come dimostrato anche da siti di mining sicuri come Hashflare) riguarda l’ingente consumo di energia elettrica. Ora, se in Paesi come quelli dell’Est Europa o del Sud America la corrente ha un costo tale da permettere ancora un mining vantaggioso, lo stesso non si può dire per l’Italia.

Infine, un ultimo problema è legato al mining di Bitcoin. La moneta virtuale primigenia ha infatti programmato un sistema di remunerazione basato su una progressione geometrica che dimezza il premio ogni quattro anni; in pratica se la ricompensa iniziale era di 50 BTC già nel 2016 si è arrivati a “soli 12,5 BTC. Si entra quindi in un paradosso per cui più si estraggono bitcoin, meno questo sforzo informatico viene pagato.

Migliori Crypto 2020 in conclusione

Investire e fare trading in criptovalute è, in conclusione, una delle attività finanziarie che si possono fare per guadagnare denaro. In tanti stanno già operando e sempre di più entreranno nel mercato nel 2019, per non perdere il treno di quella che è stata definita “l’epoca d’oro delle criptovalute“.

Come per ogni investimento, è importante capire in che maniera l’investimento in cripto possa fare per sé, anche in considerazione del proprio grado di sopportazione del rischio.

Il consiglio che sempre si dà, e che diamo anche noi, è quello di investire solo denaro che ci si può permettere di perdere, non di più.

Grazie a broker e piattadorme di trading online in CFD come Plus500 (sito ufficiale) o E-Toro (ottimo per copiare le strategie dei trader più esperti tramite il copytradingsito ufficiale), si possono investire anche solo 100 euro, importo che permette di verificare in prima persona se l’investimento in criptovalute è ideale per sé stessi, facendolo senza rischiare troppo.