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Carta Prepagata per Bitcoin e Criptovalute, Migliori 2019

Migliori Carte Prepagate Bitcoin e altre criptovalute, lista
Migliori Carte Prepagate Bitcoin e altre criptovalute, lista

Le carte prepagate in Bitcoin sono vere e proprie carte di debito che si basano sul circuito Visa o Mastercard. Si possono depositare qui i propri token, che vengono convertiti in monete a corso legale, quindi euro, dollari, yen o altre a seconda del tipo di carta che abbiamo acquistato.

Clicca qui se sei alla ricerca di come comprare Bitcoin con le carte prepagate.

Tipi di carte prepagate

Distinguiamo, tra le varie, le carte a conversione diretta e le carte con conversione all’uso.

Le carte a conversione diretta sono quelle in cui, una volta che abbiamo depositato i nostri BTC, questi vengono convertiti in automatico in valute fiat.

Le carte con conversione all’uso invece mantengono al loro interno i Bitcoin, che verranno convertiti in valuta tradizionale solo quando andremo ad usare la carta, sia in caso di prelievo quindi che di pagamento via POS o online.

Chiaramente il potere d’acquisto può variare anche in maniera consistente da un giorno all’altro; ciò accade perché i Bitcoin, ma le criptovalute in generale, sono soggette ad alta volatilità, che a seconda del trend può essere fattore positivo o negativo.

Migliori carte prepagate in Bitcoin

Recentemente Visa Europe ha rotto gli accordi con Wavecrest, società europea che emette le carte prepagate in Bitcoin. Tra gli altri facevano capo a Wavecrest le carte Cryptopay, Wirex e TenX, su cui dunque non ci soffermiamo al momento, ritenendo più opportuno approfondire questi strumenti quando e se gli accordi dovessero riprendere.

Wirex

Wirex (sito ufficiale) è la grande novità 2019 tra le prepagate in Bitcoin.

Permette di spendere i propri Bitcoin ed altre criptovalute nei negozi tradizionali che accettano il circuito VISA, o con lo shopping online, in maniera sicura ed affidabile.

Le criptovalute supportate sono Bitcoin (BTC), Litecoin (LTC), Ripple (XRP), Ether (ETH) e WAVES, mentre le valute tradizionali “fiat” supportate sono Euro, Sterlina e Dollaro Americano.

Wirex recensione e opinioni
Wirex recensione e opinioni

La cosa interessante di Wirex è che tutti i trasferimenti di denaro sono gratuiti, oltre che istantanei.

I fondi sulla prepagata Wirex possono essere aggiunti sia tramite un wallet crypto (come CoinBase, ad esempio) che tramite carta di credito, di debito o conto corrente bancario.

Ogni transazione è sicura al massimo grazie ad un efficace sistema di criptaggio dei dati.

Sito Ufficiale Wirex

Coinbase Card

Si tratta di una grande novità per il 2019, la Coinbase Card è emessa direttamente da Coinbase, il più famoso wallet al mondo.

Coinbase Opinioni: come funziona? E’ sicuro?
Coinbase Opinioni: come funziona? E’ sicuro?

Si può attivare semplicemente scaricando l’app relativa su iPhone o Android, e legandola al proprio conto CoinBase (sito ufficiale).

Una volta fatto si potrà controllare il proprio saldo CoinBase e spendere le criptovalute in maniera veloce e sicura, su circuito VISA.

Inoltre, sarà anche possibile prelevare soldi direttamente da ATM.

Sito Ufficiale CoinBase (10$ gratis aprendo un conto di 100$)

Spectrocoin

Niente paura, comunque, per chi è abituato agli euro. Spectrocoin (sito ufficiale) è definita la migliore carta di debito presente sul mercato. Il costo di attivazione è di 8 euro, le commissioni per i prelevamenti ammontano a 2,25€, mentre il costo mensile è di 1€.

Questa carta consente di pagare in tutte le attività commerciali e prelevare fino a 2.000€ agli ATM che utilizzano circuito Visa o Mastercard.

Uquid

Lievemente più costosa è Uquid, il cui costo di emissione è di 15€, mentre quello per i prelievi è di 3€. Tuttavia è possibile risparmiare richiedendo la carta solo virtuale e non fisica, pagando in questo caso solo 2,50€.

Uquid può essere ricaricata con oltre 90 criptovalute, ma viene per lo più usata con i Bitcoin perché è l’unica a beneficiare di commissioni gratuite. E’ anche possibile effettuare un certo numero di transazioni in maniera anonima.

Bitpay

Bitpay è in realtà una piattaforma che utilizza la tecnologia blockchain. Da qualche tempo il sito ha creato la sua carta di debito Visa, ricaricabile esclusivamente in dollari statunitensi.

Può essere un valido strumento per chi gestisce transazioni internazionali e per chi viaggia molto all’estero.

Vantaggi carte prepagate in Bitcoin

Il vantaggio di queste carte prepagate che salta subito all’occhio è quello di potere usare i Bitcoin nel mondo reale. Esattamente come fossero valute in corso legale, i token possono essere spesi nell’immediato e senza bisogno di un conto correte. Sono carte, insomma, dall’enorme potenzialità come mediatori tra il sistema di moneta virtuale e le necessità della vita quotidiana.

Il processo per utilizzare i propri Bitcoin è molto più rapido con queste carte che con i metodi tradizionali. Normalmente infatti occorre vendere i token su un sito exchange in cambio di euro o altre valute fiat, depositare questi sul conto corrente, aspettare anche diversi giorni e infine trasferirli da qui alla propria carta.

Tramite queste carte prepagate invece si potranno depositare direttamente i Bitcoin senza dover passare da piattaforme exchange. Il trasferimento impiega pochissimo tempo, il più delle volte meno di un’ora.

Questa facilità e velocità d’uso potrebbe implementare l’impiego delle criptovalute come strumento di pagamento, e non solo, ad esempio, per fare shopping online, ma anche per farsi pagare prestazioni professionali e servizi, con la certezza che si riceveranno i propri soldi e che sarà semplice spenderli.

Investire in Dogecoin conviene nel 2019? Come comprare e conservare

Investire in Dogecoin conviene
Investire in Dogecoin conviene

Dogecoin è stato lanciato il 6 dicembre del 2013 quasi per scherzo, come parodia di Bitcoin, e ad oggi è invece una delle criptovalute più promettenti e amate dai trader. Jackson Palmer e Billy Markus hanno abilmente usato il meme di Shiba Inu allora virale per diffondere un concetto delle valute digitali più giocoso e leggero, improntato non solo al profitto tramite trading ma anche ad un uso più funzionale, ossia quello di inviare e ricevere denaro in maniera sicura, rapida ed economica.

Nonostante gli sviluppatori della community siano “fermi” da circa due anni, riteniamo che investire in Dogecoin sia una buona mossa per diversificare il proprio portafogli e puntare su una crypto diversa rispetto a quelle cui siamo abituati.

La fondazione è da anni impegnata in raccolte di beneficienza: un attivo impegno nel sociale che la rende particolarmente interessante per coloro che supportano l’idea di una finanza sostenibile.

Vediamo subito come operare con Dogecoin, in maniera sicura ed efficace.

Dogecoin è sicuro?

Questa è la domanda preliminare che ogni investitore si fa, soprattutto perché nell’ultimo anno le ICO di Altcoin sono fioccate, rivelandosi però, nella maggior parte dei casi, truffe.

Non è il caso di Dogecoin, anche perché non è una nuova criptovaluta, nonostante se ne sia iniziato a parlare da non troppo tempo, quando cioè da valuta satirica si è pian piano trasformata in token “speculativo” a tutti gli effetti.

La vena giocosa che i creatori e la community alimentano non deve far pensare che Dogecoin, la crypto irriverente, non vada presa sul serio. Anzi, capitalizzazione di mercato e volume di scambi la proiettano tra i progetti più credibili attualmente in circolazione.

Occorre però precisare che la blockchain di Dogecoin è tra le più vulnerabile: la mancanza di aggiornamenti continui la potrebbe rendere facilmente preda di hacker. Ricordiamo ad esempio il furto da 30 milioni di Dogecoin su DogeWallet, per un valore di circa 14.000 dollari. Le vittime sono state risarcite, ma ciò testimonia come è bene affidarsi ad altri strumenti per conservare i propri token.

Come comprare Dogecoin

Come molte altre valute digitali, anche Dogecoin ha una trafila d’acquisto un po’ travagliata. Occorre infatti prima possedere i Bitcoin e usare questi come mezzo di scambio.

Un exchange affidabile e sicuro è Coinbase, piattaforma su cui potrai comprare i BTC in modo facile e veloce tramite bonifico bancario o carta di credito. Ricordiamo che i tempi per l’accredito dei BTC tramite bonifico è più lungo, e potrebbe metterci quattro o cinque giorni; viceversa, con la carta di credito, bastano pochi minuti.

Una volta ottenuti i BTC, occorre trasferirsi su un altro sito, ad esempio Changelly, Kraken o Poloniex e acquistare finalmente i DOGE.

Ti starai chiedendo se è possibile usare paypal, uno dei metodi di pagamento per le compere su internet (e a ragione!). In realtà sì, ma non in modo diretto. Sui siti indicati, ma anche su altri, non troverai mai il logo di paypal, ma l’ostacolo può essere aggirato: basta collegare la propria carta di credito al conto paypal e automaticamente i trasferimenti di denaro avverranno da quel saldo.

Naturalmente se vuoi vendere il percorso è il medesimo ma al contrario: dovrai convertire i DOGE in BTC e vendere questi ultimi.

Come fare trading in Dogecoin

Primo passo per il trading dopo esserti munito dei DOGE: aprire un conto presso un broker. Ci raccomandiamo di fare attenzione per non incorrere in piattaforme da slogan sensazionalisti che spesso sono nient’altro che scam; controlla sempre che il broker abbia l’autorizzazione del paese di riferimento.

Fatto ciò, per iniziare ad operare basterà effettuare un deposito, che nella maggior parte delle piattaforme è un minimo di 10$. Se sei un neofita del trading consigliamo di utilizzare prima la funzione di conto demo, così da potere sperimentare le tue strategie senza perdere denaro.

Il modo migliore per fare trading, se si ha tempo e voglia di controllare le fluttuazioni del mercato, è quello di operare tramite i CFD. Essendo strumenti derivati, non sarà necessario avere prima acquistato i DOGE seguendo il tortuoso percorso sopra descritto. Inoltre, con i CFD si potranno aprire posizioni sia al rialzo che al ribasso, sfruttando le repentine oscillazioni di prezzo che caratterizzano le criptovalute. Attenzione, in questo caso, a controllare sempre l’andamento anche di Bitcoin, i cui movimenti spesso trainano l’intero comparto.

Se sei alle prime armi sconsigliamo di fare trading utilizzando la leva finanziaria. Con questo strumento, infatti, gli introiti vengono esponenzialmente moltiplicati, ma lo sono anche le perdite. Fai un po’ di palestra prima di buttarti a capofitto nel rischio e ricorda di inserire sempre uno stop loss in modo da non perdere tutto il tuo capitale.

Come conservare Dogecoin

Possedere un portafogli per i Dogecoin è essenziale al fine di non incorrere in furti e perdite. Esistono molti tipi di wallet, ma è difficile dire quale sia il migliore in assoluto: dipende infatti dalla quantità di DOGE che possiedi (o che hai in mente di comprare) e dall’uso che ne fai.

I wallet online possono essere spesso più convenienti sia in termini di costi che di fruibilità, non richiedendo di scaricare nulla sul proprio hardware. Tuttavia occorre sempre stare attenti a virus e frodi, pertanto è sì una buona scelta ma se non si possiedono grosse somme. Uno dei più utilizzati perché particolarmente intuitivo è DogeChain, che conserva i file nel cloud.

Tra i portafogli scaricabili ma funzionanti online segnaliamo Doge Wallet online, disponibile per Windows, iOS, Android e Lynux.

Se invece stai cercando un portafogli offline, puoi indirizzarti su MultiDoge, leggero e fruibile con qualunque sistema operativo. Il vantaggio è che, essendo scaricato sul pc, non incorre nei pericoli della rete, ma attenzione ai malware. Altro wallet della stessa tipologia è Jaxx.io, che potrebbe esserti utile se hai bisogno di un portafogli multivaluta.

Infine, veniamo agli hardware wallet. Queste speciali chiavette sono, dal punto di vista della sicurezza, la soluzione migliore. Certo, il costo è superiore rispetto alle opzioni sopra citate, dunque la convenienza è relativa alla quantità di DOGE che devi conservare; può comunque essere un investimento iniziale se hai intenzione di comprare un buon numero di token. In questa tipologia c’è solo l’imbarazzo della scelta, dalla famosissima Ledger Nano S, senza sottovalutare Trezor e la nuova KeepKey.

Piccola postilla: se sei un trader dinamico e hai necessità di controllare spesso il saldo, esistono specifici portafogli mobile. Dogecoin Mobile Wallet è la scelta più in voga tra i possessori di dispositivi Android, mentre se hai iOS consigliamo FreeWallet.

Conviene investire in Dogecoin?

Secondo Vitalik Buterin, il giovane genio fondatore di Ethereum, i Dogecoin sono l’investimento migliore per il 2018, soprattutto per chi attua strategie a lungo termine. Il prezzo al momento molto basso lo rende inoltre adatto a chi vuole avvicinarsi alle criptovalute senza spendere troppo: insomma, un token alla portata di tutti!

Dogethereum

Va segnalato il progetto Dogethereum, una sorta di ponte tra la blockchain di Dogecoin e quella di Ethereum. Il vantaggio è evidente: in questo modo si potranno liberamente scambiare i token Dogecoin con le altre valute che si basano sul protocollo di Ethereum, oltre che con gli ether stessi, e anche la moneta “cinofila” potrà beneficiare degli smart contract. Dall’altro lato, Ethereum trarrebbe vantaggio dai costi di transazione più bassi rispetto ad altre crypto.

Il sodalizio, una volta posto in essere, potrebbe verosimilmente causare impennate di prezzi per entrambe le monete virtuali. Sarebbe una buona strategia non vendere i propri Dogecoin adesso, e anzi approfittare dei prezzi attuali per ritagliare un piccolo spazio nel proprio portafogli con questa promettente risorsa.

Investire in IOTA conviene nel 2019? Come comprare e conservare

Investire in IOTA conviene
Investire in IOTA conviene

IOTA è un token crittografato di ultima generazione nato allo scopo di ottimizzare l’Internet of Things (IoT), e proprio da qui prende il nome.

La mission è, sinteticamente, quella di superare la pesante blockchain che caratterizza le altre cryptovalute (Bitcoin in primis), in modo che nel futuro prossimo, prevedibilmente contraddistinto da una sempre più capillare pervasività della rete, sia possibile effettuare anche microtransazioni in maniera rapida ed economica.

IOTA mantiene il concetto di consenso distribuito, idea fondante delle valute digitali, ma utilizza un approccio diverso dalla catena dei blocchi, ossia il Tangle. Si tratta di un protocollo tramite cui le transazioni vengono processate in parallelo; ciò rende Iota molto più scalabile di altre crypto, in maniera direttamente proporzionale alla crescita del network.

Non contemplando la blockchain non possiamo dunque aspettarci il mining né i blocchi in sé, motivo per cui ogni operazione del Tangle viene confermata in maniera asincrona. Inoltre, il protocollo è programmato ternariamente, e risulta per questo molto più efficiente delle applicazioni binarie.

Come si intuisce si tratta di un un token e di una tecnologia altamente innovativi e del tutto nuovi nel comparto criptovalutario. IOTA ha infatti riscosso un crescente assenso ed è riuscita ad emergere tra le migliaia di ICO che ogni anno costellano il mondo delle monete virtuali.

Se ne parla, tuttavia, ancora poco dal punto di vista operativo, cioè come sfruttare questo token a fini speculativi. Vediamo insieme in questa guida tutto quello che c’è da sapere per investire in IOTA.

Come comprare IOTA

Nonostante i passi da gigante che IOTA ha compiuto tra gli investitori in crypto, resta ancora fuori dalle opzioni il potere comprare i token direttamente in euro (eccetto Bitfinex, attualmente una piattaforma che offre il cross IOT/EUR). Gli exchange camminano più lentamente dei mercati.

Il primo passo da fare è dunque quello di munirsi di Bitcoin; questi sono reperibili un po’ ovunque, da Coinbase a Cex.io, passando per Changelly e Coinmama.

Sarà solo in un secondo momento che si potranno acquistare i token che ci interessano, usando proprio i BTC come valuta di scambio. Un exchange che suggeriamo, se sei un investitore dinamico e “full time”, è Binance, soprattutto perché contempla anche un’app sia per Android che per iOS: in questo modo potrai effettuare compravendite in qualunque momento e da qualunque luogo.

Come conservare IOTA

Dopo essere entrato in possesso dei tuoi IOTA non vorrai certo lasciarli sul sito dell’exchange, giusto? Dovremmo già averti persuaso in altre guide circa la necessità di spostare le crypto su un digital wallet diverso da quello offerto dalle piattaforme d’acquisto.

Sicuramente come re dei portafogli virtuali non possiamo che citare lo IOTA Wallet Mobile, scaricabile dal sito ufficiale. L’installazione è davvero molto semplice e richiede pochi minuti.

Se intendi rivolgerti ad un wallet di terze parti, dovrai aspettare: sono in corso diverse collaborazioni tra società di sviluppatori e la IOTA Foundation. Del resto questa valuta è un progetto relativamente nuovo, per questa ragione non troverai e-wallet user friendly.

Il nostro consiglio è diffidare di altri che non siano quello ufficiale: al 99% incorreresti in versioni beta e molto rischiose, instabili e ancora in fase di sperimentazione.

Come fare trading con IOTA

Il mercato di questa valuta è indubbiamente molto interessante per chi vuole cimentarsi con il trading. È impossibile rispondere alla domanda se sia meglio investire comprando IOTA e aspettando che salga di prezzo oppure facendo, appunto trading. Occorre solo capire da se stessi che tipo di investitori si è: più statici o più dinamici, più propensi al rischio, più attendisti, con più o meno tempo a disposizione per seguire le fluttuazioni di prezzo.

Al netto di questa considerazione, un modo efficace per fare trading con IOTA è quello di usare i Contract For Difference (CFD). Si tratta di strumenti derivati che replicano l’andamento dell’asset sottostante, in questo caso il nostro token. Il vantaggio è quello che non occorre possedere IOTA per guadagnare dalle sue oscillazioni di prezzo: si possono aprire posizioni sia al rialzo sia al ribasso senza la necessità di comprare le monete prima.

Naturalmente qualche accortezza è d’obbligo. Beninteso, il meccanismo è molto semplice: dobbiamo “solo” prevedere se il prezzo si alzerà o si abbasserà. Oltre l’umano errore, però, va tenuta a freno la pretesa di guadagnare miliardi puntando pochi euro e la convinzione che tutto sia calcolabile.

Riguardo il primo punto, in sostanza, attenzione all’utilizzo della leva finanziaria. Moltissimi broker offrono questo strumento, che di per sé non ha nulla di cattivo, ma così come moltiplica i guadagni, altrettanto può fare con le perdite. Se sei inesperto, lascia perdere. Se sei esperto, ricorda di spuntare uno stop loss protettivo per non perdere tutto. Ad esempio, se si fa trading con eToro, si possono seguire e copiare le strategie dei migliori trader, così da avere margini di guadagno più alti e “sicuri”.

In tutti i casi, prima di investire i tuoi soldi, punta su un conto demo, ossia fittizio, che ti permetterà di “giocare” gratuitamente per prendere confidenza sia con i tool del trading sia con i particolari andamenti delle cryptovalute.

Investire in IOTA, conviene?

Un primo punto a favore di IOTA è la sua caratteristica low cost; se, ad esempio, con Bitcoin abbiamo ancora problemi di scalabilità di commissioni per le transazioni, IOTA riesce a confermare ogni operazione in maniera istantanea e, soprattutto, senza costi.

Ciò la rende potenzialmente un mezzo di pagamento ideale per molte categorie di persone; si pensi al numero crescente di lavoratori autonomi e freelance, che hanno contatti con clienti in tutto il mondo, o a chi studia all’estero e ha necessità di ricevere periodiche somme di denaro dalla famiglia, o ancora a chi lavora a migliaia di chilometri e deve inviare dei soldi a casa.

Un’ulteriore implementazione del protocollo potrebbe rendere possibile pagare istantaneamente dal proprio telefono un taxi, una pizza da asporto, un biglietto per il cinema. Certo, siamo ancora agli albori della concretizzazione dell’Internet delle Cose, ma la strada intrapresa sembra quella. IOTA potrebbe, insomma, divenire funzionale all’uso pratico, avvicinandosi alle valute FIAT.

Da un punto di vista prettamente speculativo, val la pena fare emergere come IOTA sia una delle crypto con maggiori volumi di scambi, proprio grazie a immediatezza e assenza di costi per le transazioni. Proporzionalmente, inoltre, è tra le monete digitali che hanno vissuto una più consistente impennata di prezzi, riuscendo in poche settimane anche a quintuplicare il suo valore.

Investire in IOTA risulta essere un’ottima mossa per diversificare il proprio portafogli, riservando una quota a questo token e aspettando i prossimi sviluppi della rete.

Wirex recensione e opinioni 2019

Wirex recensione e opinioni
Wirex recensione e opinioni

Quante volte hai sentito di parlare di Wallet in riferimento alle cryptovalute o, più genericamente, rispetto al mondo della fintech? Scegliere un Wallet (in inglese portafoglio) per gestire le proprie monete virtuali, e non solo, può essere una scelta molto difficile. Tra le tante soluzioni proposte, quest’oggi abbiamo deciso di parlare di Wirex.

Wirex è un wallet che funziona anche da exchange di criptovalute, capace di riunire diversi servizi e funzionalità che lo rendono una soluzione molto apprezzata da tante persone.

A testimonianza di come questo servizio si stia ritagliando un profilo importante nel settore, vi sono i numeri. Vi è infatti una quantità di utenti che ha superato il milione e mezzo, mentre il volume di transazioni ha raggiunto già i 1,7 miliardi di dollari.

Di fatto, per chi tratta abitualmente Bitcoin o Litecoin, questo strumento sta diventando un vero e proprio standard. Ma cos’è Wirex e come funziona?

Cos’è Wirex

Wirex è una carta di debito attualmente disponibile in Europa e nel Regno Unito, supportata da un’app per mobile.

Tra le tante peculiarità che contraddistinguono questa card dalla concorrenza possiamo ricordare:

  • prelievi e depositi estremamente rapidi
  • un alto livello di sicurezza, grazie alla certificazione Payment Card Industry (PCI) e Data Security Standard (DSS)
  • supporto multi-valuta
  • cambio di valuta multiplo

Più generalmente, la carta di debito Wirex risulta uno strumento molto utile non solo per chi tratta cryptovalute, ma anche per chi viaggia spesso e vuole avere sempre con sé uno strumento facile da utilizzare per effettuare pagamenti rapidi e sicuri.

Per chi vuole trasformare i Bitcoin in valuta reale poi, questa carta consente una conversione facile in dollari, euro e sterline.

Cryptoback

Se pensate che Wirex offre un ottimo servizio, ma con poche novità rispetto alla concorrenza, con Cryptoback vi ricrederete. Questa offerta di cashback estremamente interessante, offre al cliente un “rientro” del 0,5% di ogni acquisto sotto forma di Bitcoin. A prescindere dalla valuta/criptovaluta utilizzata dunque, è possibile ottenere un piccolo cashback.

In tal senso non esistono particolari limiti riguardo negozio o store online su cui fare acquisti validi o meno. Ovunque si impieghi la carta Wirex, si otterrà il già illustrato cashback.

Ottieni la tua Wirex

Wirex è sicura?

Chi opera in questo settore sa bene come la sicurezza sia una priorità assoluta. In questo contesto, Wirex dispone di un team dedicato esclusivamente alla sicurezza delle carte dei clienti. I portafogli e le chiavi private sono archiviati utilizzando la crittografia AES-256. L’autenticazione a due fattori è un altro livello di sicurezza fornito ai titolari di account, che consente ai possessori della carta di dormire sonni tranquilli.

Se non bastasse, la blockchain Wirex è realizzata utilizzando le già citate certificazioni PCI DSS, attualmente la più grande garanzia esistente nell’ambito finanziario. I fondi dei consumatori inoltre, sono regolati dalla Financial Conduct Authority britannica.

Come ricevere la carta

Ricevere la Wirex Card prepagata risulta estremamente semplice. Per fare ciò è possibile seguire due percorsi diversi.

Nel primo caso, è possibile registrarsi al servizio direttamente tramite il sito web ufficiale.

Nota bene: già in fase di apertura di un account con Wirex si ottiene la possibilità di aprire un wallet con cui trattare Bitcoin. Una volta aperto l’account, si può ordinare una carta prepagata. Per fare ciò è necessario visitare la sezione Card, presente sul sito web stesso. Una volta effettuata la richiesta, questa verrà recapitata all’indirizzo inserito nell’apposito form.

Il secondo metodo è attuabile direttamente tramite Wirexapp (l’applicazione ufficiale per mobile). Una volta scaricata l’applicazione su iOS o Android, è possibile effettuare il login e seguire le istruzioni del caso per richiedere la carta.

Nota bene: dal momento dell’ordine alla consegna a domicilio possono passare anche 10 giorni lavorativi.

In conclusione, Wirex conviene? Opinioni 2019

Nonostante il mondo delle prepagate offra una serie di servizi molto variegati, Wirex card riesce a spiccare decisamente dalla massa. Si tratta infatti della prima azienda che emette carte di debito appositamente per l’acquisto tramite Bitcoin e Litecoin.

Oltre a questo concetto così innovativi, il cashback del 0,5% risulta una funzione molto apprezzata da chi vuole usare Wirex card abitualmente per effettuare acquisti online (e non solo). Le notevoli garanzie nell’ambito della sicurezza sono il definitivo salto di qualità di un servizio che, molto probabilmente, crescerà notevolmente nei prossimi mesi/anni.

Se le criptovalute sono viste con un po’ di diffidenza per la loro “intangibilità”, questo tipo di servizio consente di rendere più concreti Bitcoin e Litecoin, consentendo di poter spendere o comunque gestire le criptovalute molto facilmente anche nella vita di tutti i giorni.

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Come spendere Bitcoin? Quali sono i siti online ed i negozi fisici che accettano Bitcoin?

Come spendere Bitcoin? Quali sono i siti online ed i negozi fisici che accettano Bitcoin?
Come spendere Bitcoin? Quali sono i siti online ed i negozi fisici che accettano Bitcoin?

Siti che accettano Bitcoin

Su internet, ma questo è ovvio. Nello specifico, quali sono i siti ed i servizi che accettano Bitcoin come forma di pagamento? Andiamo a vedere una carrellata dei più famosi, divisi per categoria merceologica.

Negozi di informatica

La Dell, una delle aziende americane più famose al mondo per l’informatica, accetta pagamento in Bitcoin tramite una partnership con Coinbase. E’ possibile acquistare i prodotti della serie “Alienware” pagando in cripto, ma non in Italia.

Giochi

I siti web di giochi sono tra i più all’avanguardia da questo punto di vista, e tra tutti Steam – azienda che vende giochi del calibro di Mafia – è tra le più avanzate. E’ infatti possibile comprare giochi pagando in Bitcoin, molto comodo e veloce.

Turismo

BTCTrip è uno dei pochi siti dove i viaggi possono essere comprati pagando in Bitcoin. Funziona esattamente come qualunque altro sito web di booking online, in cui basta inserire la data di partenza e quella di ritorno, la destinazione di partenza e quella di arrivo, il numero di passeggeri.

Alcuni esempi? Un viaggio in Cina costa poco più di 0,3 BTC, in Giappone e in Brasile si va con 0,5 BTC, in Messico con 0,24 BTC.

AirBaltic, compagnia aerea di origine lettone, offre tra i vari metodi di pagamento proprio il Bitcoin.

Shopping vario

Ovestock è un sito che vende praticamente di tutto e che offre, tra i metodi di pagamento, il Bitcoin.

Ad esso si aggiungono:

  • Bitdials, che vende orologi;
  • Bitlasers, che vende stampanti;
  • Bitgild, che vende monete preziose e lingotti d’oro (altra forma di investimento sicura). Ne parliamo nel nostro testo su come comprare oro con i Bitcoin.

Amazon

Amazon sarà il primo gigante del tech ad accettare i Bitcoin come metodo di pagamento. Nel momento in cui scriviamo non è ancora una cosa certa e lo stesso Amazon ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli, ma indiscrezioni rivelano che presto si potrà comprare e vendere direttamente su Amazon pagando in BTC.

Tutti i negozi dove spendere Bitcoin

Vogliamo segnalare il sito web https://coinmap.org/ , che propone un servizio del tutto particolare: cercare su mappa i negozi che accettano Bitcoin come forma di pagamento.

Si tratta, in questo caso, di negozi fisici che hanno abilitato il pagamento, per i loro servizi e beni, in criptovaluta. Un modo concreto che ci permette di capire che i Bitcoin si stanno diffondendo in maniera sempre maggiore anche nella pratica, nella vita di tutti i giorni, e che in qualche modo stanno uscendo dal digitale.

Prima di spendere…

Comprare Bitcoin

Per poter spendere Bitcoin devi ovviamente prima comprarli, e l’unico modo per farlo è quello di comprarli attraverso un Exchange, ovvero un sito web che li venda.

Occorre stare particolarmente attenti ai vari Exchange presenti sul mercato e scegliere solo quelli affidabili.

Uno dei migliori oggi è Coinbase (recensione e sito ufficiale), che è stato anche uno dei primi ad arrivare sul mercato e, ancora oggi, è sulla “cresta dell’onda”, segno che è realmente affidabile e sicuro.

Offerta Coinbase: 10$ gratis con un versamento di 100$

Carte di debito in Bitcoin (novità 2019)

Una delle novità 2019 è Wirex Card (sito ufficiale), la prima carta di debito che permette di spendere i propri Bitcoin e altre criptovalute nei negozi fisici o online, sempre in sicurezza.

Approfondimenti: opinioni Wirex Card

Come comprare Bitcoin anonimamente e senza registrazione

Come comprare Bitcoin anonimamente e senza registrazione
Come comprare Bitcoin anonimamente e senza registrazione

Uno dei punti di forza dei Bitcoin è che sono da sempre considerati un metodo di pagamento anonimo, nel senso che non è possibile risalire all’identità di chi ha effettuato un’acquisto pagando in BTC (benché sia possibile tracciare lo storico delle transazioni).

Come comprare Bitcoin in modo anonimo

In considerazione di questo, sono tante le persone che desiderano comprare Bitcoin anonimamente e senza registrazione alcuna, ma come si può fare?

1. Comprare una carta prepagata ViaBuy (100% anonima)

Il primo passo da fare per acquistare Bitcoin in maniera anonima è avere un metodo di pagamento che, allo stesso modo, permette di non essere “tracciati”.

Una soluzione che si può applicare anche in Italia è acquistare una carta ViaBuy (sito ufficiale), che può essere aperta anche anonimamente e che rappresenta il miglior compromesso tra acquisto BTC e anonimato.

Costa un po’ (69,90 € l’anno) ma ha il vantaggio di essere anonima.

La ViaBuy può essere aperta senza registrazione, idem per l’acquisto dei Bitcoin, che può essere fatto legando il proprio wallet online ad un indirizzo email appositamente creato.

Una volta acquistata la carta, è possibile usarla per procedere all’acquisto sui migliori exchange come CoinBaseCoinMama o VirWoX.

Chiedi una Viabuy adesso

2. Wirex Card

Wirex (sito ufficiale) non è una carta anonima di per sé, ma le transazioni in Bitcoin rimangono comunque anonime, quindi si tratta in ogni caso di un buon modo per comprare BTC e altre crypto.

La cosa bella di Wirex, come riportiamo nella nostra recensione, è che si tratta di una carta di debito per poter spendere Bitcoin e criptovalute, dunque utilizzabile anche nella vita di tutti i giorni.

Il sistema è assolutamente sicuro ed affidabile.

Visita il sito ufficiale

3. I Bancomat Bitcoin

In alcune città italiane sono stati installati dei bancomat Bitcoin, che funzionano in maniera simile ad un ATM classico.

L’acquisto si può fare pagando in contanti (quindi anonimamente al 100%) e inserendo poi un wallet hardware (come la Ledger Nano S) per farsi accreditare i BTC così acquistati.

In Italia i bancomat Bitcoin si trovano a:

  • Torino
  • Milano
  • Rovereto
  • Bolzano
  • Bologna
  • Roma

Basta andare sul sito https://coinatmradar.com/ per trovare una lista completa.

4. Comprare Bitcoin in contanti con LocalBitcoins

LocalBitcoins

LocalBitcoins è un servizio che permette di acquistare Bitcoin “di persona”, pagandoli in contanti o tramite PostePay (ma in questo caso si perde l’anonimità).

Per ogni transazione si hanno dei limiti di importi (minimi e/o massimi) e viene indicata la distanza dalla propria posizione geografica.

Oltre che comprare, LocalBitcoins consente anche di vendere Bitcoin.

Apri un conto con LocalBitcoins

5. PaySafe Card

La PaySafe Card è una carta prepagata anonima che si può comprare dal tabacchino e che permette, in quanto tale, di acquistare Bitcoin anche senza rivelare la propria identità.

Exchange dove acquistare Bitcoin usando metodi di pagamento anonimi

Alcuni dei migliori exchange dove poter acquistare Bitcoin senza carta di identità ed usando metodi di pagamento anonimi sono:

Per una lista completa ti rimandiamo al nostro approfondimento sui migliori siti Exchange dove comprare Bitcoin.

Comprare Bitcoin senza documenti né registrazione

Rimanendo in tema di acquisto di BTC anonimo, al momento una delle poche possibilità è quella offerta da LocalBitcoins tramite pagamento in contanti, non necessariamente con documenti.

Le conclusioni

In Italia non è possibile comprare Bitcoin e rimanere essere anonimi al 100%, anche semplicemente in considerazione del fatto che gli acquisti sono fatti con un computer connesso ad internet e che si riesce a collegare la transazione all’indirizzo IP di chi la fa.

Nonostante questo, con le indicazioni che vi abbiamo fornito prima, si può fare qualche passo in più verso l’anonimato nelle transazioni.

Ovviamente, l’acquisto di Bitcoin in maniera anonima non deve avere fini illegali.

Comprare Stellar Lumens conviene? Come investire ed opportunità di trading 2019

Comprare Stellar Lumens conviene? Come investire ed opportunità di trading
Comprare Stellar Lumens conviene? Come investire ed opportunità di trading

­Stellar Lumens (XLM) è un protocollo per i pagamenti che ha molto in comune con Ripple; il suo fondatore, Jed McCaleb, è stato infatti anche co-fondatore del token XRP.

L’obiettivo è il medesimo: fare sì che gli scambi transfrontalieri siano rapidi ed economici, che garantiscano la privacy e, soprattutto, possano garantire sicurezza.

Ma sbaglieremmo a classificare Stellar Lumens come un doppione, dal momento che ci sono trai due sistemi differenze sostanziali. Anzitutto il protocollo, che nel caso degli XLM è open-source dopo il bivio del 2014, mentre quello di Ripple è rimasto chiuso.

In seconda istanza, come abbiamo avuto modo di vedere, Ripple è una criptovaluta particolare perché collabora con importanti banche e istituti di credito. È, per così dire, una valuta digitale “borghese” che si discosta da tutte le altre, che sventolano invece con orgoglio la bandiera della decentralizzazione.

Stellar Lumens, in maniera speculare e opposta a Ripple, guarda invece allo sviluppo dei mercati, e tra le sue molteplici applicazioni troviamo le rimesse di denaro e la distribuzione di prestiti bancari al non assegnato.

Insomma, se Ripple è una crypto for business, Stellar Lumens potrebbe essere definita no-profit. E, si basi, non sono in concorrenza, semplicemente si rivolgono a target (e dunque bisogni) differenti.

Vediamo subito nello specifico tutto quello che c’è da sapere su Stellar Lumens e, soprattutto, come fare trading in maniera profittevole.

Come comprare Stellar Lumens e investire

Nonostante la piattaforma Stellar e i suoi Lumens siano tra gli investimenti più promettenti, molte piattaforme exchange non consentono di acquistare i token direttamente con euro, dollari o altre valute a corso legali. Questo accade per molte criptovalute “minori” rispetto a Bitcoin o Ethereum, o per lo meno considerate tali. Occorre quindi effettuare un doppio passaggio, ossia prima comprare una delle due monete virtuali su citate e poi, con i BTC o con gli ETH ottenuti, comprare i nostri XLM.

Se sei alla ricerca di un exchange sicuro ti consigliamo Coinbase; qui ad esempio è più conveniente, quanto a commissioni e tempistiche, optare per gli ether. Da qui, con i tuoi token, dovrai spostarti verso un altro exchange che vende Stellar Lumens. Tra i tanti, di cui abbiamo personalmente testato l’affidabilità, suggeriamo Poloniex, Binance, Bittrex e Kraken.

Spostare i tuoi depositi non richiede molto tempo, diciamo mediamente un’ora, ma varia da piattaforma a piattaforma. Infine, basta cercare su questi siti il cross BTC/XLM o ETH/XLM e il gioco è fatto.

A breve, comunque, gli XLM dovrebbero essere disponibili anche su Coinbase, che ha annunciato un allargamento dell’offerta con cinque nuove crypto tra cui, appunto, Stellar Lumens.

Se invece vuoi vedere i tuoi token Stellar Lumens, dovrai seguire la stessa procedura al contrario, ossia prima convertirli in crypto più “nazional-popolari” e poi vendere queste ultime.

Come conservare Stellar Lumens

Bando alla pigrizia, occorrerà perdere (anzi, investire) un po’ di tempo per spostare i Lumens su un digital wallet.

Possedere un portafogli digitale è essenziale non solo per conservare i tuoi gettoni, ma anche per inviare e ricevere da qui queste o altre crypto.

Qui bisogna fare un po’ d’attenzione e scegliere un wallet supportato dalla società Stellar.org. Questo suggerimento è valido anche per le altre valute digitali, onde evitare di incorrere in casi di scam o in versioni beta la cui sicurezza deve essere ancora comprovata.

Caratteristica fondamentale cui badare è la presenza di chiavi private e di un sistema crittografato per la loro codifica; inoltre dovrai eseguire il backup sia del wallet stesso che delle chiavi, così da non perderli. Smarrire le chiavi significa infatti perdere anche i tuoi token!

La scelta, nel caso di Stellar Lumens, non è ampissima. Troviamo portafogli hot, ossia collegati ad internet, che sono l’ideale se sposti spesso del denaro e se fai trading, proprio perché hai sempre a disposizione i tuoi risparmi. Al contrario, se hai acquistato i token per tenerli e trarre profitto sul lungo termine, aspettando dunque un rialzo dei prezzi, sarà più conveniente un cold wallet, cioè un portafogli offline.

Tra gli e-wallet già approvati da Stellar.org puoi scegliere desktop wallet (come Stellar Desktop Wallet), mobile wallet, che ti consentono di effettuare transazioni in qualunque momento e qualunque luogo (come Lobstr e Stargazer) o ancora web wallet (come Papaya o StellarTerm).

Come fare trading in Stellar Lumens

Saprai ormai, lo abbiamo detto più volte, che il primo passo da fare è quello di aprire un conto trading online presso un broker. Anche qui, attenzione a rivolgersi a piattaforme sicure, come ad esempio IQ Option. Va da sé che comprare o fare trading sono due attività diversissime sebbene il fine sia lo stesso: guadagnare. Il trading ha però una natura speculativa, quindi se non ti sei già fatto le ossa con altri asset ti suggeriamo di aprire inizialmente un conto demo, che può essere un’ottima palestra per testare le tue strategie e la loro efficacia senza perdere un euro (anzi, un lumen!).

Altro broker regolamentato su cui puoi fare affidamento è eToro; qui hai anche la possibilità di seguire i trader migliori e copiare le loro mosse, prendere spunto e ottimizzare i guadagni.

Per un buon trading dovrai inoltre prendere confidenza con i CFD, strumenti derivati che replicano l’andamento del sottostante (in questo caso i nostri lumens) e consentono di guadagnare sia quando la crypto sale di prezzo, ossia aprendo posizioni long, sia quando perde quota, inserendosi short. In poche parole, l’introito deriva dalla differenza di valore, indipendentemente dal fatto che il movimento della moneta sia verso l’alto o verso il basso.

Nel mondo delle valute digitali, esposte, come ben sappiamo, a forti oscillazioni di prezzo, le possibilità offerte dai CFD possono garantire ottimi guadagni.

Naturalmente non dimenticare di inserire uno stop loss per proteggere i tuoi risparmi e usare la leva finanziaria con moderazione!

Conviene investire in Stellar Lumens nel 2019?

La piattaforma di Stellar Lumens ha il grosso vantaggio di offrire la possibilità di effettuare transazioni multi-asset e trasferimenti transfrontalieri: si intuisce da ciò la sua apertura di sguardo al futuro e la costante tensione all’innovazione che potrebbero far salire il prezzo già entro fine anno.

Inoltre, rispetto a Ripple che ha riempito un posto di collegamento tra istituzioni finanziarie, Stellar si pone più come mezzo per le persone comuni, quindi per transazioni anche di modesta entità e per piccoli pagamenti.

Punto a favore che rende conveniente l’investimento in questa crypto è le commissioni e i tassi di cambio sono più bassi della media. Ciò potrebbe, in un futuro prossimo, fare sì che Stellar sia adottata, per fare qualche esempio, per i pagamenti ai liberi professionisti e freelance, o anche per inviare delle somme ai figli che studiano all’estero.

Le prospettive vedono insomma Stellar Lumens rosicchiare terreno alle avversarie e crescere di prezzo, ma naturalmente pre-condizione necessaria è che il team continui, come ha sempre fatto ad investire nell’innovazione tecnologica. Se la strada intrapresa dovesse rimanere questa, ci troveremo a breve di fronte ad una criptovaluta che potrebbe diventare diretta concorrente di Bitcoin, grazie alla sua vocazione di soluzione per consumatori “al dettaglio”, decentralizzata, efficiente e low-cost.

Stellar Lumens è sicuro?

Alla luce di quanto emerso, è chiaro che consideriamo Stellar Lumens un sistema e una crypto più che sicuri. Del resto le ICO truffe (che certamente non sono rare in rete, anzi!) hanno vita breve, e normalmente palesano la loro natura nell’arco di poche settimane. Stellar è già sul mercato da qualche anno, dunque possiamo affermare con un certo margine di sicurezza che non si tratta di scam.

È chiaro però che se lo strumento e il mezzo sono di per sé affidabili, ciò costituisce solo il 50% della sicurezza generale che investe le criptovalute. Il rimanente 50% è nelle nostre mani; sta a noi, insomma, scegliere exchange e broker regolamentati, ricordarci di utilizzare digital wallet autorizzati dalla società e diffidare da piattaforme che promettono guadagni milionari in poche ore.

Miglior Portafoglio Bitcoin 2019

Miglior Portafoglio Bitcoin
Miglior Portafoglio Bitcoin

portafogli virtuali, più tecnicamente digital wallet, sono quasi del tutto assimilabili ai portamonete tradizionali in cui conserviamo i nostri contanti. Per lo meno, la funzione è la stessa: tenere in ordine il denaro e, soprattutto, al sicuro da furti o perdite per distrazione. Va sottolineato però che possedere un portafogli virtuale è indispensabile: senza questo strumento non è infatti possibile effettuare alcuna transazione con le criptovalute, perché è proprio dal wallet che si ricevono le chiavi d’accesso che consentono di confermare ogni operazione.

Si tratta insomma di salvadanai per conservare le cryptocurrency, e questo paragone, sebbene casereccio, riflette meglio le caratteristiche dei digital walletrispetto alla metafora del conto corrente. Nei conti correnti infatti è la banca a doversi occupare della sicurezza del nostro capitale, mentre nel caso di criptovalute, per definizione decentralizzate e senza organi superiori di controllo, sta all’utente provvedere alla loro conservazione.

A differenza però dei portafogli in 3D, di quelli virtuali ne esistono diverse tipologie; difficile dire quale sia il modello migliore, perché ognuno di essi è stato pensato in base ai vari usi che possiamo fare delle criptovalute. Fare trading con le valute virtuali richiederà infatti caratteristiche diverse rispetto al ricevere pagamenti, ad esempio, in Bitcoin, e ancora all’interno di queste due casistiche c’è certamente una discrepanza tra muovere valore crypto per 100 o per 1000€.

Insomma non esiste il digital wallet migliore in senso assoluto, ma quello che più aderisce alle specifiche esigenze individuali, fermo restando che, una volta individuata la categoria adatta ai nostri movimenti e alla nostra quantità di Bitcoin o Altcoin, esistono soluzioni più comode, facili ed economiche, che cercheremo di analizzare nel dettaglio mostrando pro e contro.

Vediamo quindi quali sono i vari tipi di portafogli digitali e, all’interno di ogni categoria, quali sono i migliori per funzionalità e affidabilità.

Tipi di portafogli (wallet) per Bitcoin

Una prima distinzione all’interno di questi strumenti va fatta in base al supporto. Esistono infatti cinque tipologie di portafogli.

Online wallet

Sono i portafogli online, ovvero dei siti o delle applicazioni che permettono di conservare i propri BTC.

Software wallet

Si tratta di portafogli che, per poter essere utilizzati, devono essere prima scaricati sul computer (Windows, Mac o Linux). Il programma contiene le chiavi d’accesso per potere effettuare le operazioni.

App per smartphone

Sono software che devono essere installati sul proprio telefono, Android, iOS o Windows Phone, per controllare le proprie criptovalute.

Hardware wallet

All’apparenza assimilabili ad hard disk o chiavette USB, che quindi a differenza di quelli online e dei software tengono le password offline.

Paper wallet

Di raro utilizzo, al di là del nome si tratta della soluzione più antica del mondo, cioè carta e penna, certamente i più sicuri da probabili hacking.

1. Portafogli online o in cloud

La comodità d’uso di questi portafogli è lampante, perché tenendo il proprio wallet su tablet o smartphone è possibile effettuare e ricevere pagamenti in qualunque momento e qualsiasi luogo.

Il vantaggio più importante però riguarda chi investe in criptovalute, cioè le azioni di compravendita.

Essendo le monete digitali soggette a volatilità, e dunque ad oscillazioni di prezzo anche consistenti, è utile avere sempre sotto mano l’andamento delle monete in tempo reale, così da operare massimizzando i profitti.

Anche il rovescio della medaglia salta subito all’occhio. Le password sono infatti generate e lette appunto su strumenti collegati alla rete internet, che per definizione è vulnerabile a virus, malware, o frodi da parte di hacker che possono mettere mano ai portafogli altrui. Non si tratta dunque di wallet sicuri al 100%, ma presentano indubbiamente vantaggi interessati per coloro che effettuano transazioni frequenti e con somme modeste.

Coinbase

Uno dei più famosi e relativamente sicuri online wallet è Coinbase, piattaforma exchange che in effetti fino a questo momento non ha subito né leaks né hacking.

L’interfaccia grafica è semplice e intuitiva, ideale per chi si sta approcciando da poco al mondo delle criptovalute; le commissioni sono relativamente basse e, servizio importantissimo, il denaro è assicurato.

Nel caso di falle del sistema e quindi di violazione della sicurezza a causa di pirateria informatica, l’utente è rimborsato del 100% nel caso in cui subisse un furto.

CoinBase

Wirex

Wirex (sito ufficiale) è uno dei migliori portafogli Bitcoin e crypto oggi disponibili sul mercato. Si tratta di un’opportunità unica per salvare le proprie monete digitali in maniera sicura, e al tempo stesso avere l’opportunità di fare trading.

Oltre che usarlo come portafogli per Bitcoin, Ethereum e Litecoin, Wirex può essere affiancato da una carta di debito reale con la quale spendere le proprie crypto nella vita di tutti i giorni.

E’ possibile effettuare conversioni in tempo reale nelle principali monete “fiat” (euro, dollaro, sterlina, ecc) e effettuare pagamenti.

2. Portafogli software installabili

Come accennato, i software wallet vanno installati su desktop, ma ne esistono tantissimi disponibili anche per tablet e smartphone.

Si tratta di una soluzione certamente funzionale e di facile utilizzo, soprattutto perché molti di questi software consentono la conversione dalle valute digitali a quelle tradizionali (per lo più euro e dollaro).

Nonostante però il livello di sicurezza sia accettabile, si tratta pur sempre di un contenitore di soldi alla mercé di possibili malware o virus che possono intaccare i computer nonostante le mille attenzioni che si possono adottare. Un’opzione che sconsigliamo se si opera con grosse somme di denaro, ma che potrebbe essere perfetta per chi gestisce quantità più esigue e ha necessità di transazioni veloci.

Exodus

Tra i più inflazionati e preferiti dagli utenti c’è Exodus, totalmente gratuito. Supporta Bitcoin ed Ethereum, cioè le criptovalute con più alta capitalizzazione di mercato e offre il pieno controllo sulla secure key, la chiave che rappresenta la proprietà della moneta.

È utilizzabile su sistemi operativi Mac, Linux e Windows, ed è uno dei portafogli in grado di gestire più tipi di criptovalute, e quelle non disponibili, a detta degli sviluppatori, sono in pianificazione nel prossimo biennio.

Exodus

3. App per mobile

Quanto alle app per dispositivi mobili se ne trovano tantissime per Android, meno per iOS perché Apple ha tenuto al bando per molto tempo tutto ciò che aveva a che fare con le criptovalute.

Google Android

Tra le miglior app per Android MyCelium e BitcoinWallet, collegato direttamente al network di Bitcoin.

iOS, iPhone e iPad

Per i device Apple citiamo invece AirBitz e BreadWallet. Comune denominatore di queste app è la semplicità d’utilizzo soprattutto per quanto concerne il backup, funzione imprescindibile per la sicurezza del proprio conto.

4. Portafogli hardware (USB e pennette USB)

Gli hardware wallet sono dispositivi che vanno collegati al pc; su questi simil hard disk o chiavette sono create e conservate le password, che risultano quindi estranee all’ambiente online sul quale si opera. Proprio il mantenimento delle chiavi offline garantisce il massimo della sicurezza. L’installazione è di solito guidata e si effettua in pochi minuti, e tutti i portafogli hardware sono protetti da pin di backup.

Strumenti di questo tipo sono quasi impossibili da forzare, perciò rispetto alle soluzioni software o online sono soggetti a meno rischi. Spesso si cita come contro il costo, che mediamente si aggira intorno ai 100€. Va però considerato che sei muovono consistenti quantità di denaro, o se si ricevono pagamenti di un certo valore, questa spesa può essere considerata un piccolo investimento a favore della tranquillità nel sapere i propri soldi al sicuro.

Trezor

Il flashdrive più conosciuta e sinonimo di sicurezza è la Trezor. Si tratta di un piccolo “telecomando” entro cui memorizzare le chiavi private, che rimangono quindi separate dal wallet online vero e proprio rendendo impossibile qualunque frode. Trezor infatti consente di firmare digitalmente le transazioni senza la necessità di una connessione ad internet. Può essere utilizzato come vero e proprio salvadanaio virtuale ma anche come ponte per le operazioni di trasferimento denaro e come password manager.

Trezor

Ledger Nano S

A fronte del costo di circa 95€, cui aggiungere le spese di spedizione, sta ultimamente spopolando la più economica chiavetta Ledger Nano S. Assimilabile per forma ad una comune chiavetta USB, la Ledger Nano ha il vantaggio di essere tamper-proof, ossia a prova di manomissione. I dati di accesso al portafogli sono protetti da una chiave di sicurezza di 24 parole, per cui se si dovesse smarrire il flashdrive o si dovesse rompere, ciò non va ad inficiare il credito.

Ledger Nano S

5. Portafogli cartacei

Miglior portafoglio 2019 per criptovalute, quale scegliere?

Come emerge chiaramente da quanto scritto, è responsabilità dell’utente scegliere il portafoglio più adatto al tipo di operazioni che andrà ad effettuare e più sicuro in termini di affidabilità.

Ad uno sguardo superficiale sembrerebbero i software wallet i migliori, o per lo meno quelli capaci di dare un plus di comodità. In effetti se attività di pagamenti o ricezione, o di compravendita di criptomoneta sono piuttosto frequenti, e si ha quindi esigenza di operare in qualunque momento della giornata, può essere la soluzione ideale. Un’accortezza è quella però di convertire spesso il proprio conto virtuale in euro (o dollari, o altre valute) e trasferirlo sul conto corrente, così in caso di hacking non si rischiano grosse perdite.

Per le stesse ragioni, ossia i vari punti critici che sul web pur esistono, consigliamo accortezza nella gestione dei portafogli online, detti anche cloud. In questo caso le chiavi del conto sono salvate appunto online, e nonostante fino a questo momento non si conoscano gravi casi di frode non è detto che non possano accadere. Vero è, lo ricordiamo, che Coinbase offre un’assicurazione del 100%, ma tenere le chiavi di casa sotto il tappeto può non essere il nascondiglio più insospettabile.

Sono allora gli hardware wallet quelli che offrono maggiore sicurezza, tenendo separato il credito, che continuerà ad essere gestito in rete, e le varie password, chiavi e pin, ben protetti invece nell’ambiente offline del flashdrive. Chiaramente una soluzione di questo genere richiede un investimento iniziale, per cui val la pena una “blindatura” così forte se si possiedono (o si ha intenzione di comprare) molti token. Viceversa, se si è entrati nel mondo delle criptovalute da poco e si attuano piccole operazioni da millesimi di coin, la gestione tramite app è la più semplice e graficamente user friendly.

Ripple: come comprare ed investire. Conviene farlo nel 2019?

Ripple: come comprare ed investire. Conviene farlo
Ripple: come comprare ed investire. Conviene farlo

Se vuoi investire in Ripple, una delle prime cose da fare è quella di conoscere meglio questa criptovaluta e conoscere tutte le opportunità che si hanno per comprare e fare trading.

Ripple, storia della crypto

Ripple nasce nel 2013 per mano di OpenCoin, fondata da Chris Larsen e Jed McCaleb. Lo scopo dichiarato è quello di superare i deficit di Bitcoin, ponendosi, insieme ad Ethereum, come diretta concorrente.

In effetti i vantaggi rispetto a madre Bitcoin sono sostanziali: Ripple contempla infatti i Ledger, ossia registri di transazioni tramite cui è possibile tenere sotto controllo e completare le transazioni in pochi istanti. Inoltre, la rete Ripple permette di effettuare operazioni senza continuità di forma. In altre parole, si possono inviare euro ad un destinatario della Gran Bretagna che riceverà sterline.

Dato correlato ed estremamente interessante di questo funzionamento sono i crediti IOU (I Owe You), che rappresentano valute reali. In effetti quello che si invia e si riceve sono questi IOU, la cui unità di misura è il token XRP; possiamo dire che XRP funge da valuta ponte nei confronti di valute FIAT. Tutto ciò avviene dei cosiddetti gateway Ripple. Si tratta, in sostanza, di un meccanismo basato sulla fiducia.

Velocità, trasparenza, registri di transazione e bassi costi di operazione rendono Ripple una delle criptovalute più interessati in circolazione, sia da un punto di vista prettamente tecnico che da uno speculativo. Proprio su quest’ultimo vogliamo soffermarci qui, e vedere brevemente come guadagnare investendo in Ripple.

Come comprare Ripple

Come spesso abbiamo detto, e non ci dilungheremo oltre, dobbiamo prima di tutto stare attenti a scegliere un exchange serio e affidabile.

In seconda istanza, dobbiamo decidere come comprare Ripple: usando valute FIAT o altre criptovalute? Rispondere a questa domanda è essenziale, perché non sono molti gli exchange che ti permetto di acquistare XRP con, ad esempio, euro.

Se sei agli inizi della tua avventura nel mondo delle crypto, è probabile tu non abbia BTC o ETH; in questo caso dovrai pagare in euro, e la scelta migliore è rivolgerti a Bitstamp (puoi comprare anche in dollari statunitensi). Al contrario, su exchange come Kraken, dovrai prima comprare di BTC con la tua valuta corrente e poi, con questi, procedere verso gli XRP.

Una delle piattaforme più famose e che citiamo spesso è Coinbase: qui potrai acquistare i tuoi Ripple e scegliere la modalità di pagamento, ma la contropartita è la verifica dei documenti. Nel caso in cui tu voglia evitare questo step, puoi rivolgerti a Changelly, che a fronte della “comodità” espone però a tassi di conversione più elevati.

Ti stai chiedendo se conviene comprare Ripple? Dipende da che tipo di investitore sei e da quanto speri di guadagnare. Sicuramente, visti i prezzi accessibili, può essere conveniente comprare Ripple ora e attendere un rally dei prezzi, ma ciò impone una strategia a lungo termine. Chi ha già qualche nozione di trading e predilige invece un approccio più dinamico e a breve termine con la crypto, troverà svariati vantaggi nei CFD (ne parleremo a breve).

Come conservare Ripple

Tornando ai nostri exchange, cosa accade dopo avere comprare i Ripple? Semplice, dobbiamo conservarli, esattamente come facciamo quando preleviamo da un ATM, solo che in questo caso il portafoglio classico viene sostituito da un digital wallet. Questo passaggio è essenziale: raccomandiamo sempre di non lasciare le proprie valute, quali esse siano, sui siti exchange. Per quanto sicuri (e quelli che citiamo lo sono), internet è spesso alla mercé di hacker. Per proteggere i soldi che hai investito è meglio effettuare una migrazione di criptovalute verso un e-wallet.

Per Ripple, che è tra le maggiori valute digitali, la scelta è piuttosto ampia. Abbiamo Gatehub, uno dei wallet online più amati da crypto-addictet anche perché supporta anche altre monete virtuali, oppure Rippex, un desktop wallet (ad oggi non più funzionante). Ancora, abbiamo la famosa chiavetta Ledger Nano S, che come un hard disk esterno conserva i tuoi token Ripple in un ambiente al di fuori della rete.

Anticipiamo una tua possibile domanda: impossibile dire quale sia la soluzione migliore per via delle troppe variabili in gioco. Quanti XRP possiedi? Qual è il livello di sicurezza del tuo PC? Quale è la sua potenza? Insomma, un wallet online ha il vantaggio di non sovraccaricare la macchina, uno desktop ti permette di evitare le frodi online scaricando la blockchain, mentre quelli offline hanno sì un costo iniziale anche oltre i 50€, ma sono ad oggi l’opzione più sicura contro i furti, conveniente se possiedi grosse somme di XRP.

Fare trading con Ripple

Se comprare e conservare i token in attesa del rally non fa al caso tuo perché sei un “animale da trading”, investire con i CFD è quello che fa per te. Non sarai costretto a possedere Ripple perché questi contratti sono derivati, e usano dunque la crypto come asset sottostante, e il secondo vantaggio è la possibilità di sfruttare anche movimenti al ribasso.

Non capita infatti di rado che le crypto salgano e scendano anche più volte al giorno: sono asset volatiti, ormai lo sappiamo bene. Questa caratteristica, che tanto spaventa gli investitori istituzionali, può però essere volta a proprio favore proprio grazie ai CFD. Questi strumenti permettono infatti anche di puntare su trend ribassisti, aprire cioè posizioni short e guadagnare quando la valuta scende di prezzo.

Anche in questo caso occhio alla piattaforma! Tra i siti più utilizzati e che sicuramente non sono scam troviamo Plus500. Qui potrai fare trading con i CFD in maniera sicura ed economica, poiché pagherai solo lo spread e nessuna commissione.

Altro broker che consigliamo è eToro, dove potrai utilizzare l’utile strumento di social trading, seguendo (e copiando con il Copy Trading!) e le strategie dei migliori investitori: un ottimo modo per chi ha appena iniziato e deve capire come muoversi.

In tutti i casi potrai beneficiare delle oscillazioni di prezzo, ma raccomandiamo, se si sceglie di fare tradng con i CFD, di tenersi aggiornati sull’andamento delle altre crypto e sulle decisioni politico-istituzionali in merito agli asset digitali.

Ripple è sicuro?

Sulla sicurezza di Ripple come protocollo e Ripple in quanto criptovaluta crediamo che non ci siano ormai dubbi: le ICO-truffa sono in genere smascherate (o meglio, si auto-smascherano) in pochi mesi.

Quello che piuttosto mina alla sicurezza dei tuoi XRP può essere la disattenzione. Come già detto, non affidarti a broker o exchange semi-sconosciuti che promettono di farti diventare milionario: il trading è un gioco a somma zero, e per qualcuno che guadagna c’è qualcun altro che perde. Il primo passo per far sì che non sia tu quello che perde (al netto di normali errori di valutazioni nelle strategie di investimento) è non farsi truffare.

Particolare attenzione va poi posta nella scelta del wallet. Se hai un computer molto potente e la certezza di non prendere malware, un desktop wallet farà al caso tuo. Se non ti fidi di ciò che potresti scaricare e hai comprato molti XRP, punta su un portafogli offline. In qualunque caso, la sicurezza dei tuoi soldi è solo nelle tue mani.

Conviene investire in Ripple?

Nonostante le performance altalenanti del comparto criptovalutario nella prima metà del 2018, va detto che ormai il mondo della finanzia, come lo abbiamo sempre conosciuto, è cambiato. Tocca fare i conti con questi strumenti digitali amati e odiati, che esistono e che non sembrano avere nessuna intenzione di retrocedere.

Se però comprare Bitcoin o Ethereum può essere molto (troppo!) dispendioso, Ripple, con il suo costo attuale che si aggira attorno agli 0,45$, si configura come un ottimo investimento per chi vuole non solo fare trading con i CFD ma guadagnare dalla compravendita della crypto. Le previsioni parlano infatti di incrementi notevoli a lungo termine, e per gli amanti delle monete virtuali potrebbe essere un buon modo per investire senza dilapidare i propri risparmi.

Un’altra ragione per cui conviene investire in Ripple riguarda i suoi stretti legami con gli ambienti bancari tradizionali. Suona paradossale? Forse, ma a ben vedere non possiamo realisticamente pensare che gli istituti di credito possano magicamente scomparire per via delle criptovalute, anche perché si tratta di servizi molto differenti. Ripple, rispetto ai proclami di altri team di valute digitali anche più blasonati, è riuscita a capire i rispettivi ambiti di pertinenza e a farne un suo punto di forza.

Tra le illustri partnership ne citiamo qualcuna più nota: Moneygram, Sì Banca, Bank of America, Cambridge Global Payments, nonché il sostegno di Google. Complessivamente, il protocollo è ad oggi utilizzato da oltre 70 banche.

Infine, dobbiamo menzionare le incredibili potenzialità del protocollo di transazione RTXP, che consente non solo scambi di token XRP, che alimentano, come fossero carburante, suddetto protocollo, ma anche di altri beni e informazioni. Insomma, le applicazioni potrebbero essere moltissime e aspettano solo di essere messe in atto.

Consigli per investire in Ripple

Oltre le dovute attenzioni che abbiamo già snocciolato durante questa disamina di Ripple, vogliamo ricordare di utilizzare la leva finanziaria con molta parsimonia. Grazie alla leva puoi avere guadagni stratosferici dalle tue previsioni sull’andamento della crypto, ma in caso di errore le perdite potrebbero essere fatali per il tuo capitale. Se sei agli inizi, prova prima i conti demo offerti dai broker su citati, così da allenarti “gratuitamente” per mettere a punto le tue strategie.

Ricorda di inserire sempre uno stop loss, cioè la soglia massima che sei disposto a perdere, a tutela dei tuoi risparmi. Altro tool utile è il take profit, che chiude in automatico le posizioni al raggiungimento dell’obiettivo da te precedentemente impostato. Entrambi gli strumenti possono essere regolati sia in valore che in percentuale.

Ripple può essere un ottimo investimento per ottenere profitti, ma ciò richiede accettare un elevato tasso di rischio, seppur inferiore rispetto ad altre criptovalute. Il consiglio è quello di diversificare sempre il proprio portafogli generale, distribuendo le risorse tra valute digitali e altri asset; ancora, all’interno di queste monete virtuali è bene comprenderne due o tre, e Ripple, per il suo costo contenuto e le ottime prospettive di crescita, può essere certamente una preziosa fonte di guadagno.

Monero: come funziona e come investire. Guida 2019

Monero: come funziona e come investire. Guida
Monero: come funziona e come investire. Guida

Monero (XRM) è una crypto relativamente giovane. Nasce nel 2014 sotto il nome di BitMonero. Bit per sottolineare la sua natura virtuale (e probabilmente per richiamarsi alla sorella maggiore Bitcoin), e Monero come “moneta” in esperanto. Già a pochi giorni dal “battesimo” però gli stessi creatori hanno preferito il più immediato Monero.

Il token ha mostrato da subito una mission ben precisa all’insegna della privacy, della scalabilità e della decentralizzazione, grazie ad un algoritmo davvero ben sviluppato. In pochi anni è riuscita ad entrare nella top 10 delle valute digitali con più alto market cap, e il volume di scambi è in costante aumento.

Vedremo in questa guida qualche caratteristica di Monero che la rende del tutto particolare nel panorama delle altre criptovalute, e soprattutto come fare trading in modo efficace e guadagnare investendo in XRM.

Monero Privacy: come funziona?

Una prima caratteristica di Monero è la Ring signature, un algoritmo che nasconde l’indirizzo del mittente.

Senza addentrarci troppo in particolari tecnici, possiamo dire la chiave del tuo account viene “mischiata” insieme ad altre chiavi pubbliche presenti nella blockchain, in modo che un osservatore terzo non possa capire quale sia la tua. In pratica nessuno può risalire all’origine di una transazione.

Seconda misura per garantire privacy e anonimato è lo stealth address, volta invece alla protezione del destinatario. Ogni transazione genera un indirizzo diverso e casuale, così che solo le due parti coinvolte sanno in effetti dove è giunto il denaro inviato. Ciò significa che non esiste alcuna correlazione tra questo indirizzo, creato da Monero stesso all’avvio della transazione, e il reale indirizzo del ricevente.

Terza peculiarità di Monero è la RingCT, che invece nasconde la quota di denaro inviato. Semplificando, se voglio mandare 10 token dovrò inserire, al momento dell’invio, tutto il contenuto del mio e-wallet, che sarà ad esempio di 100 XRM. Dopo questo input, occorre immettere due output: il primo è l’importo che effettivamente voglio inviare, ossia i 10 XRM, mentre il secondo è ciò che resta nel mio portafogli virtuale. Infine, i rimanenti 90 XRM torneranno indietro nel mio wallet.

La transazione consta proprio della somma dei due output, che devono coincidere con l’input iniziale. Ciò serve a dimostrare che non sono stati creati nuovi token durante le operazioni.

Monero è sicuro?

Alla luce di queste misure messe in campo dal team di sviluppatori, possiamo assolutamente affermare che Monero è sicuro e, attualmente, il progetto più in grado di garantire una vera privacy agli utilizzatori.

Non abbiamo insomma alcun dubbio né riserva sulla liceità della crypto di per sé, ma come diciamo spesso sta all’utente scegliere broker ed exchange solidi, senza lasciarsi infiammare da pubblicità di piattaforme poco note che promettono guadagni milionari in pochi giorni: al 99,99% si tratta di scam!

Inoltre, attenzione all’uso indiscriminato della leva finanziaria, strumento che moltissimi broker metto a disposizione degli investitori; da un lato puoi anche quintuplicare i guadagni, ma tale rapporto potrebbe coinvolgere anche le perdite.

Come comprare Monero

La crescita esponenziale di Monero fa sì che la valuta sia disponibile in un grandissimo numero di exchange; trovarla non sarà pertanto difficile, ma occorre spendere due parole sui metodi di pagamento.

Ad esempio sul famosissimo Coinbase potrai acquistarli solo tramite carta di credito, ma se possiedi dei Bitcoin puoi usare questi su piattaforme come Kraken e Bittrex per convertire le tue crypto in XRM.

Su Kraken, inoltre, Monero si compra utilizzando direttamente i tuoi euro (o dollari statunitensi, se ne possiedi). Su Bitfinex invece sono accettati solo BTC e dollari come mezzo di scambio.

Menzioniamo anche LocalMonero, realtà giovane che ha il pregio di accettare moltissimi metodi di pagamento, incluso Paypal, e non richiede neppure l’e-mail personale al momento dell’iscrizione.

Le opzioni, quanto mezzo di pagamento, non sono poi moltissime, come si vede, e questo può sembrare ben strano, dal momento che Monero ha vissuto un anno di incredibile successo ed è sempre più richiesta dai trader. Ci aspettiamo verosimilmente che sempre più exchange daranno modo di acquistarla direttamente con valute fiat, saltando così il passaggio quasi sempre obbligato per i Bitcoin.

Monero portafogli: come conservare gli XRM

Dopo avere acquistato Monero, un passaggio obbligatorio è quello di spostarli su un digital wallet. No, lasciare i token sull’exchange non è mai una buona idea, perché significa esporli al rischio hacker, pericolo tutto fuorché remoto (e la cronaca ne dà svariati esempi).

Se sei alla ricerca di un portafogli affidabile, puoi utilizzare il web wallet MyMonero, peraltro fondato dal creatore della crypto, che non memorizza la chiave privata online. Per quanto concerne il portafogli desktop, non possiamo che suggerire quello ufficiale scaricabile dal sito di Monero.

Per chi ha la necessità di controllare e operare con frequenza, non c’è niente di più comodo che un’app sul proprio smartphone. Tra le più performanti troviamo Monerujo, applicazione che garantisce sicurezza mediante lo sblocco con impronta digitale e l’autorizzazione alle transazioni con una chiave privata che consta di una frase molto lunga: insomma, se il telefono dovesse rompersi o fosse rubato, nessuno potrebbe avere accesso ai tuoi fondi.

Una piccola parentesi riguardo i due hard wallet più famosi e sicuri, ossia la chiavetta Ledger Nano S e Trezor. La prima sostiene di avere Monero nella sua roadmap, sebbene al momento non sia supportato, mentre il secondo, probabilmente, contemplerà gli XRM nella sua prossima seconda versione.

Come fare trading con Monero

Guadagnare dall’acquisto di Monero significa essere disposti in primis ad attuare una strategia a lungo termine, e in secundis a non farsi condizionare dalle fluttuazioni del mercato. Se infatti compriamo una certa quantità di token, dobbiamo conservarli in attesa di un rally, ed evitare di venderli quando in prezzo scende troppo, altrimenti avremo solo perso dei soldi.

Per investire in Monero in maniera più dinamica ed efficace, sfruttando l’alta volatilità del comparto, conviene allora optare per i CFD (contratti per differenza). Questi consentono di guadagnare dalle differenze di prezzo, ossia proprio dalle oscillazioni che normalmente fanno tanta paura, indipendentemente dal fatto che la fluttuazione sia al rialzo o al ribasso.

Ci raccomandiamo naturalmente di affidarsi a broker autorizzati e regolamentati, come Plus500eToro o 24 Options. Ne esistono tante altre sicure e affidabili, ma ricorda sempre di controllare che sia “a norma di legge”. In particolare devono avere la licenza Consob, che è l’autorità italiana di garanzia, e possibilmente anche Cysec, che vigila a livello europeo.

Usare i CFD è semplice ed intuitivo anche se non sei un esperto di trading né di criptovalute, ma consigliamo di iniziare aprendo un conto demo, ossia un conto “fittizio” con cui è possibile allenarsi e mettere in atto le proprie strategie per testarne l’efficacia.

Osserviamo, infine, che spessissimo l’andamento di Monero segue, a breve distanza, quello di Bitcoin; studiando quest’ultimo si può dunque predire con una buona dose di “sicurezza” come si comporteranno gli XRM.

Investire in Monero conviene?

Monero è una delle criptovalute più interessanti, soprattutto per coloro che tengono alla privacy e cercano uno strumento per transazioni sicure e totalmente anonime. Con Monero si ha infatti la garanzia che nessuno, eccetto le due parti coinvolte, sappia chi ha mandato quanto a chi.

Altra caratteristica fondamentale è la scalabilità, cioè non c’è una dimensione massima prefissata per i blocchi (contrariamente a quanto accade con Bitcoin, ad esempio). Tuttavia si badi bene alle eventuali penalizzazioni se si dovessero ingrandire i blocchi in maniera eccessiva.

Il rally che ha vissuto la crypto la rende un ottimo investimento per diversificare il proprio portafoglio e potere contare su una valuta che in soli 12 mesi ha decuplicato il suo valore.

Per quanto concerne il trading, se è vero che è un gioco a somma zero, e non è detto che sia sempre tu quello che vince, è altrettanto vero che con prudenza, intelligenza e studio del mercato è possibile guadagnare somme considerevoli in tutta sicurezza. Oltre alle licenze di cui abbiamo parlato prima, i broker sono obbligati a porre in essere la direttiva MIFID in caso di fallimento. Se quindi il sito chiude, potrai essere risarcito fino a 20.000 euro dal fondo di garanzia.