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Investire in Bitcoin 2018 Migliori criptovalute 2018 INVESTI ORA

Migliori strategie per fare trading con i Bitcoin

Vuoi fare trading sui Bitcoin e sulle altre criptovalute? Leggi il nostro approfondimento che ti guida in questo mondo di investimenti.

L’attenzione mediatica e politica che le criptovalute stanno riscuotendo negli ultimi mesi ha portato un numero sempre crescente di investitori ad interessarsi a questo asset.

Tuttavia, per le particolarità sia delle valute digitali sia del sistema su cui si basano, ossia la blockchain, occorre mettere in atto strategie diverse da quelle adoperate, ad esempio, per le commodities o per le valute tradizionali. Serve, insomma, osservare i movimenti delle quotazioni da un altro punto di vista, e soprattutto essere risposti ad un trading con un alto profilo di rischio.

Le criptovalute sono infatti caratterizzate da un’elevata volatilità. Ciò significa che le oscillazioni di prezzo, anche brusche e repentine, possono essere considerate fisiologiche: non è difficile per un token perdere il 10% oggi e recuperarlo in toto domani.

A complicare le cose c’è l’ampissimo panorama delle crypto: attualmente sono più di 800, e sempre nuove ICO vengono lanciate sul mercato (leggi cosa sono le ICO). Le strategie di investimento sono quindi in un numero davvero molto elevato, ma per non fare confusione riteniamo sia doveroso partire con le migliori tattiche per il trading con i Bitcoin.

I Bitcoin (che chiameremo qui anche BTC) sono infatti la criptovaluta capostipite, quella più famosa, più scambiata e anche più chiacchierata. Fare luce sulla mamma delle monete virtuali e prenderla ad esempio aiuta a fare chiarezza anche sulle altre, e perché no applicare gli stessi metodi su altri tokens e diversificare così il proprio portafoglio di investimenti.

Trading in Bitcoin: le differenze con le valute tradizionali

Da un certo punto di vista i Bitcoin non hanno un’anima, per così dire, diversa da quella delle valute tradizionali. Entrambe le monete non hanno un valore intrinseco: nel primo caso si tratta di bit, nel secondo di carta e metalli ben poco preziosi. Criptovalute e valute, presi di per sé, hanno portata nulla. Molto differente quindi dal caso del petrolio, dei diamanti, dell’oro, insomma delle materie prime, che invece hanno un valore intrinseco.

Le differenze riguardano la cornice entro cui i due sistemi operano, e non sono divergenze da poco. Le monete a corso legale sono infatti emesse dalle banche centrali; le operazioni e le transazioni sono controllate quindi da istituti che fungono da intermediari. Più le banche stampano valuta, più aumenta l’inflazione, con la conseguenza che il valore della moneta diminuisce.

Bitcoin e le crypto in generale sono esenti dal meccanismo dell’inflazione. Non solo non sono soggette al controllo di un’autorità (si definiscono infatti decentralizzate), ma vengono emesse in numero limitato. Ad esempio i BTC sono stati creati nel numero di 21 milioni: attualmente non è previsto un aumento dell’offerta, e dunque i tokens sono meno soggetti all’inflazione.

Broker per fare trading con i Bitcoin

Date queste premesse, dobbiamo però aggiungere che fare trading con i Bitcoin non è diverso che farlo con i tradizionali metodi che utilizzano i CFD (contratti per differenza) per le coppie di valute a corso legale, ad esempio EUR/USD.

Ma da dove iniziare? Anzitutto, come sempre quando si tratta di trading, dalla scelta di un broker sicuro e affidabile. La scelta è molto ampia, ma per evitare i siti scam, non rari nel mare magnum di internet, consigliamo piattaforme come eToro Copyfund, Trade.com, Plus500, IQ Option e BDSwisse.

I vantaggi di questi broker non sono pochi. Molti danno la possibilità di aprire un conto demo gratuito, quindi di provare il trading prima di investire soldi veri. Inoltre, nel caso in cui si decidesse di iniziare ad investire, il deposito minimo richiesto da queste piattaforme è in genere modesto, e va dai 50 ai 100$.

Altro punto a favore è il social trading, ossia il poter seguire trader più esperti e copiare le loro strategie. Per chi è agli inizi si tratta di un’importanza funzione, perché permette di imparare dai “senior” minimizzando i rischi.

Infine, bonus mensili, leva finanziaria, tasse di trade a zero rendono questi broker le migliori piattaforme su cui fare trading per guadagnare con i Bitcoin in modo semplice e protetto.

Investire sulla variazione di prezzo

Si tratta della prima e più facile strategia di trading che utilizza i Contracts For Difference. In questo caso si può guadagnare sia al rialzo che al ribasso; in caso di crollo di BTC, quindi, se si è optato per una tecnica al ribasso, si otterranno profitti consistenti.

I CFD infatti sono prodotti derivati che consentono di guadagnare proprio sulle variazioni di prezzo di un’attività sottostante. Nel nostro caso specifico sul tasso di cambio tra i BTC e le principali valute, di solito i dollari statunitensi.

Come fare trading al rialzo

Fare trading al rialzo significa investire sull'aumento di prezzo dei Bitcoin. Andiamo a vedere un esempio concreto.

Supponiamo che il prezzo dei BTC sia di 10.000$ , e decidiamo di investire al rialzo (o, come si dice in gergo tecnico, andare long).

A questo punto, se la quotazione sale a 12.000$ , ad esempio, possiamo decidere di vendere il contratto CFD sui Bitcoin comprato in precedenza e incassare la differenza di 2.000$ .

Investire al rialzo è possibile sia con i contratti CFD (con i quali non si comprano "fisicamente" Bitcoin) che tramite gli exchange, che invece permettono di acquistare BTC ed altre criptovalute.

Come fare trading al ribasso

Fare trading al ribasso significa attuare una strategia short, che consiste nel vendere allo scoperto per guadagnare da una diminuzione delle quotazioni. Ma facciamo un semplice esempio per capire meglio il funzionamento.

Poniamo di vendere 1 BTC quando il suo prezzo è di 10.000$. Se il prezzo scende a 8.000$, ricompriamo 1 BTC a questo prezzo. Il nostro profitto sarà dunque di 2.000$.

È un metodo per guadagnare più velocemente rispetto alle puntate rialziste: i prezzi insomma fanno prima a scendere che a salire, ma occorre fare molta attenzione nel valutare e controllare costantemente l’andamento del mercato, non solo dei Bitcoin ma di tutte le criptovalute.

Osservare i Trend

Come accennato, sia che si tratti di una strategia long che di una short, la cosa essenziale è prendere visione dell’andamento. Un semplice strumento che può aiutare anche i neofiti è il grafico a candele.

Quando la crypto è acquistata da molti trader il suo prezzo sale, in conformità alla “regola” per cui all’aumento della domanda segue un incremento della quotazione.

Osservando quindi quanto i Bitcoin sono acquistati o venduti potremo decidere facilmente se posizionarci long o short.

Effetto leva finanziaria: come moltiplicare i guadagni

La leva finanziaria è uno strumento messo a disposizione dalla maggior parte dei broker online nell’ambito del trading con i CFD.

Il provider ti chiede di versare solo una parte del valore totale della posizione (margine o requisito di deposito), e il resto sarà direttamente lui a integrarlo. I profitti che però ti spettano nel caso in cui il mercato vada in direzione a te favorevole si basano sull’intera posizione. In breve, la somma che guadagni è molto elevata rispetto a quanto hai inizialmente investito.

Il margine di deposito è variabile, ma facendo una media dei broker facciamo un esempio di leva finanziaria x10. Se investi 100$ hai quindi un’esposizione sul mercato di 1.000$; ciò significa decuplicare i guadagni, è vero, ma in caso di perdita rischi anche molto più del tuo iniziale capitale di investimento.

Il vantaggio principale della leva è che puoi mantenere più liquidità nel tuo portafogli di trading. Ciò che vincoli, come detto, è una percentuale del tuo capitale. Secondo vantaggio è proprio l’esposizione al mercato di riferimento, che è proporzionalmente molto più elevata rispetto a al margine di deposito. La combinazione di questi due aspetti fa sì che si possa sfruttare meglio il proprio denaro e diversificare più facilmente i propri investimenti, fattore essenziale per massimizzare i profitti e ridurre le perdite.

Uno strumento dalle potenzialità sorprendenti che però va utilizzato, consigliamo, da trader esperti, dal momento che i rischi sono piuttosto consistenti.

Fare trading con l’indicatore OBV

La strategia che stiamo per spiegare è certamente tra le migliori per guadagnare con Bitcoin riducendo i pericoli al minimo possibile. A primo sguardo può sembrare complessa, ma in realtà si basa su una semplice tecnica di confronto. Prima di addentrarci passo passo in questo metodo di trading, vediamo cosa è questo indicatore OBV.

L’On Balance Volume (OBV) è uno degli indicatori più classici dell’analisi tecnica, in uso già dagli anni ’60. Misura la pressione dei volumi di acquisto e di vendita con un semplice calcolo: in pratica si aggiunge volume nelle giornate rialziste, e lo si sottrae in quelle ribassiste. L’OBV quindi comprende il totale dei volumi, e il suo andamento è particolarmente importante perché si muove prima dell’effettivo aumento o decremento dei prezzi. Va tenuto a mente che non serve focalizzarsi sui valori numerici assoluti: una buona strategia di trading deve invece guardare la linea, che altro non è che il percorso metaforico che le operazioni in Bitcoin stanno percorrendo.

In pratica dobbiamo confrontare l’OBV con il prezzo di Bitcoin, e a questo punto avremo tre scenari possibili. Se notiamo una convergenza, ossia prezzi e OBV uguali, ciò indica un rafforzamento della tendenza attuale, rialzista o ribassista che sia. Se invece l’OBV mostra una discrepanza rispetto al prezzo ci troviamo di fronte ad una divergenza. In particolare, se OBV è decrescente ma i prezzi stanno aumentando siamo in una fase di congestione che segnala un indebolimento del trend. Al contrario, se OBV cresce ma i prezzi stanno crollando, è probabile ci sia a breve una vera e propria inversione di tendenza.

Si tratta dunque di uno strumento predittivo che si basa su dati concreti. La sua affidabilità deriva dal fatto che i grafici si riferiscono ai volumi, cioè a strumenti finanziari i cui numeri sono incontrovertibili. In altre parole, non c’è nulla da interpretare se, ad esempio, ogni 100 Bitcoin acquistati ne vengono venduti solo 5. L’indicare OBV trae insomma la sua forza da dati certi, i pochi peraltro che possiamo trovare nel mondo finanziario e speculativo.

Strategia incrociata: Bitcoin, Ethereum e Indicatore OBV

Nonostante l’OBV sia uno strumento dall’incredibile potere predittivo, dobbiamo sottolineare che nessun indicatore tecnico può essere considerato sicuro nella totalità dei casi. Per limitare i rischi e avere una visione quanto più verosimile di come si muoverà il trend di Bitcoin, possiamo aggiungere allo studio dell’indicatore OBV su BTC anche quello di OBV su ETH.

Ethereum è infatti la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato, una delle più apprezzate dagli investitori soprattutto per la caratteristica di supportare gli smart contracts. Per questa ragione è utile comparare i movimenti di entrambe le valute digitali, sovrapponendo sempre il grafico dei prezzi a quello dell’indicatore OBV.

Questa strategia nasce dall’assunto per cui tutto il mercato criptovalutario dovrebbe muoversi nella stessa direzione. Certo, esistono sempre le eccezioni. Può capitare che se Bitcoin crolla i trader si buttino a capofitto su Ethereum rafforzandolo, o viceversa, ma il più delle volte tutte le crypto si adeguano alle tendenze del momentum. Con il metodo che stiamo per illustrare è così possibile fare trading contemporaneamente con i Bitcoin e con un altro token, nel nostro caso Ethereum in quanto “diretto concorrente” e moneta ormai solida.

Un esempio di strategia incrociata

Ipotizziamo una situazione esemplificativa per capire meglio come mettere in pratica la nostra cross strategy.

Poniamo caso che Ethereum abbia superato un punto di resistenza, mentre Bitcoin fatica a seguirlo. Siamo di fronte ad una smart money divergence, cioè una divergenza di prezzo intelligente. Una delle due crypto sta, insomma, mentendo: se Bitcoin è in ritardo significa che o presto seguirà la valuta sorella oppure sta anticipando un’inversione di tendenza

A questo punto, per sciogliere il nodo, sovrapponiamo i nostri indicatori OBV ai grafici di prezzo delle due monete. Alla luce di ciò che abbiamo detto sull’ OBV possiamo ora predire l’andamento di ciascuna delle due criptovalute e fare trading posizionandoci short o long sulla base delle attese.

Se l’OBV ci dà un segnale verde su Bitcoin, ciò significa che i BTC raggiungeranno gli ETH, e dunque il trend è crescente. Possiamo ora piazzare un ordine di acquisto al livello della resistenza prevista, in prospettiva di un breakout. Ricordiamoci sempre di posizionare uno stop loss protettivo al di sotto del punto di rottura: se infatti dovesse rompersi la resistenza al di sotto della candela di breakout, ciò dimostrerebbe che si tratta di un falso breakout, e che quindi non si sta verificando un vero acquisto.

Perché fare trading in Bitcoin. I vantaggi

Ultimo aggiornamento:

Autore: Gino Topini. Grande appassionato di criptovalute, ho partecipato come relatore al China Forex Expo 2017 e sono stato protagonista di un podcast sul sito canadese Desire To Trade. LinkedIn
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